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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Il 19enne morto a Giostra, il colpo di pistola forse partito per errore e i tanti interrogativi senza risposta

Ci sarebbe una tragica fatalità dietro la vicenda di via Michelangelo Rizzo. Secondo i testimoni lo sparo che ha ucciso Michele Lanfranchi sarebbe avvenuto all'interno di una casa. Ma da autopsia e rilievi della Scientifica si attendono i tasselli mancanti per risolvere il giallo

La pistola era accanto al corpo di Michele Lanfranchi, il 19enne trovato morto sul marciapiede di via Michelangelo Rizzo nella tarda serata del 1 giugno. Un dettaglio tutt'altro che marginale per gli uomini della Squadra Mobile che da due giorni indagano senza sosta per capire come e perché è avvenuta la tragedia che ha sconvolto il quartiere di Giostra e la città intera. Il giovane presentava una vistosa ferita al collo, provocata proprio da un proiettile. Un colpo solo che si è rivelato fatale, partito probabilmente per errore. Michele è stato trovato sul marciapiede dagli operatori del 118, da chiarire se all'arrivo dei soccorsi ci fosse qualcuno con lui. 

Gli investigatori stanno battendo di più nelle ultime ore la pista della fatalità. Quella sera il ragazzo, così come avrebbero raccontato ai poliziotti alcuni testimoni, stava mostrando l'arma ad alcuni amici all'interno di una casa di via Rizzo, all'improvviso lo sparo. Quindi la decisione di portare il ragazzo, ferito gravemente, in strada in attesa dei soccorsi. Ma all'arrivo dell'ambulanza il 19enne era già morto. 

Gli interrogativi

Ma saranno gli accertamenti della polizia scientifica a mettere i tasselli che mancano. Chi ha sparato? Quanti colpi hanno raggiungo Michele? E soprattutto a chi apparteneva l'arma, di piccolo calibro, da cui è partito il proiettile fatale. Non è chiaro se la pistola fosse del giovane o appartenesse a un'altra persona. La polizia deve anche chiarire il luogo esatto in cui è avvenuta la tragedia. I testimoni hanno indicato la casa di un amico come scenario in cui si sono svolti i fatti, ma anche su questo aspetto non ci sono certezze. Fondamentali saranno gli esami stub di cui si attendono i risultati nelle prossime ore, tracce di polvere da sparo e capire chi ha maneggiato l'arma.

Si attende anche l'autopsia che verrà effettuata sul corpo del ragazzo così come disposto dalla Procura che ha aperto un fascicolo. Scartata l'ipotesi del suicidio, Michele era descritto come un ragazzo solare e ben voluto, nonostante piccoli precedenti, aveva trovato lavoro e si stava affacciando alla vita da adulto. 

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