Cronaca Centro / Via I Settembre

Come d'Incanto, via libera dell'Asp alla riapertura: "E' finito un incubo, siamo tutti più forti"

Il ritorno alla normalità della casa di riposo simbolo dell'emergenza Covid in città. Guarito l'anziano risultato nuovamente positivo la settimana scorsa. Martinez: "Pronti a riabbracciare i nostri ospiti"

Dopo mesi di inferno, la Come d'Incanto è pronta a fare il definitivo passo verso la normalità. Ieri sera l'Asp ha infatti dato il via libera alla riapertura della casa di riposo di via primo settembre, divenuta simbolo dell'emergenza coronavirus in città. Lo scorso marzo al suo interno è scoppiato un focolaio in seguito al quale 30 anziani sono deceduti.

Ma adesso la struttura è completamente sicura. Lo scorso 5 maggio i primi tre ospiti hanno nuovamente fatto il loro ingresso poi il virus è tornato a manifestarsi con le ricadute a cui sono andati incontro ospiti e personale. Ma il protocollo di sicurezza, ormai consolidato, ha evitato il diffondersi dell'infezione e adesso i nonnini accuditi, dai tredici operatori rientrati in servizio, sono in tutto cinque.

Ma il loro numero è destinato ad aumentare nelle prossime ore. Il 28 maggio tornerà nella casa di riposo l'uomo di 85 anni risultato nuovamente positivo al virus e trasferito alla clinica Cappellani la scorsa settimana. Ma l'anziano adesso è guarito e potrà finalmente voltare pagina. 

Il 22 maggio sono state sottoposte a nuovi tamponi anche le tre operatrici "ripositivizzate". Nelle prossime ore bisognerà sciogliere le riserve anche per loro. Negativi i restanti test tra personale e ospiti.

Dopo l'ok dell'Asp la Come d'Incanto può adesso riabbracciare anche gli altri anziani che sono stati in cura negli ospedali di Messina e provincia dopo lo sgombero del marzo scorso. Sono in tutto diciotto le donne e gli uomini pronti a rientrare dalle cliniche San Camillo e Opus e dal Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto.

Esprime soddisfazione la titolare della struttura Donatella Martinez. "Non dimenticheremo mai quello che è accaduto - racconta a MessinaToday - in tanti hanno pagato con la vita questa terribile pandemia e saranno sempre nei nostri cuori. Non abbiamo mai perso la speranza anche grazie al sostegno delle famiglie dei nostri ospiti e del personale sanitario. E' finito un incubo che ci ha comunque insegnato tanto. Lavoreremo con la massima attenzione e saremo sempre in guardia, forti dell'appoggio dell'Asp da cui ci sentiamo adesso tutelati. Mi sento alla guida di una fortezza".

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