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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Riqualificare i villaggi e creare due nuove municipalità, le proposte del Comitato per il DecentraMEnto

Le proposte della società civile inviate all'amministrazione comunale per tornare a dibattere sulla quesitone delle periferie e delle aree più lontane dal centro città ma ricche di cultura e con la necessità di maggiori servizi

Nove proposte per per dare voce ai territori, alle periferie ed ai villaggi di Messina, dopo la bocciatura referendaria del Montemare racchiuse in un unico documento. A inviare gli spunti di riflessione per chiedere alle istituzioni cittadine che si ritorni a dibbattere in merito al decentramento delle aree più periferiche della cttà è il Comitato per il decentraMEnto. 

"La questione Montemare ha fatto tornare forte in città il tema delle periferie, della loro valorizzazione, del rilancio di identità, luoghi, storie e manufatti che sono parte di ciò CHE E’ Messina. L’assenza di infrastrutture e, talvolta, di servizi essenziali che stanno condannando giorno dopo giorno i nostri villaggi collinari ad una lenta ma inesorabile morte non è più un tema rimandabile", scrivono in calce al documento  che è stato inviato al Sindaco di Messina, all'assessore alle Politiche Culturali Enzo Caruso, all'Assessore con delega ai "Rapporti con i Comitati Civici e le Municipalità" Massimiliano Minutoli ed a tutti i consigli Municipali ed ai Presidenti delle Municipalità.

"Quando abbiamo avviato il percorso del nostro Comitato per il NO a Montemare eravamo consapevoli che, se volevamo davvero rilanciare i nostri villaggi, il nostro NO doveva portare con sé proposte ed azioni fattive e costruttive, delle risposte alla domanda: Come rendiamo nuovamente vivibili, attuali ed attrattive le periferie e le nostre zone collinari?", proseguono. 

"Come noto, dunque, il nostro approccio nel costruire soluzioni è stato sempre rivolto alla totalità della città (da Nord a Sud) e non solo alla zona che era (fortunatamente, adesso, possiamo parlare al passato) interessata dal Referendum secessionista. Perché? Perché -come abbiamo sempre detto in campagna referendaria- siamo fermamente convinti che la nostra città, che la nostra Messina, sia unica ed unita, e ciò non per nomina divina ma per fattivo funzionamento: la nostra città può funzionare solamente se riesce a valorizzare ogni mq del suo diversificato territorio, poiché è proprio questa diversità a rendere la nostra città completa di ogni caratteristica; ogni villaggio, ogni paese, ogni zona è complementare ad un’altra ed INSIEME creano un uniqum che ci consente davvero di poter affrontare le sfide dell’età contemporanea e tornare ad essere il centro del mediterraneo", aggiungono.  

"Dalle verdi colline del Parco dei Peloritani alle spiagge di Orto Liuzzo e San Saba, dai borghi di Altolia, Gesso e Pezzolo ai negozi del centro città, passando per una parte industriale certamente da riqualificare e potenziare, senza dimenticare le strutture (come stadi ed ospedali) che, seppur necessitano di interventi", spiegano ancora. 

Gli argomenti trattati nel documento spaziano dalla questione trasporti nella zona sud, alla necessità di valorizzare la cultura dei villaggi, anche ipotizzando la creazione di due nuove municipalità attraverso un piano di inervevnti nei villaggi. "Auspichiamo una risposta da parte delle istituzioni cittadine - ha detto il presidente del Comitato, Alfredo Mangano - Crediamo che i tempi siano finalmente maturi per imprimere una svolta alla nostra città, sostituendo le tante parole di questi ultimi 10 anni a fatti concreti. Sappiamo che è stato avviato l'iter per la revisione della divisione municipale della nostra città, ma al momento non abbiamo aggiornamenti in merito, a che punto è la procedura?"

"Il nostro Comitato ha elaborato queste 9 proposte pensando in maniera costruttiva al rapporto con le istituzioni, sappiamo le difficoltà che affrontano e per tal motivo abbiamo sempre orientato la nostra azione tendendo una mano verso il territorio che viviamo tutti i giorni. E' ora di affrontare i problemi e di farlo con coraggio e convinzione, le nostre 9 proposte sono fattibili ed entrano nel merito senza voli pindarici, ed è ciò di cui il nostro territorio ha bisogno, dall'estremo Nord all'estremo Sud della città", ha concludo il portavoce del Comitato, Peppe De Luca. 

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