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Cronaca Alì

Itala e Alì, riaperte le strade provinciali agricole ma resta chiusa la Statale 114: la battaglia del Comitato No frane

Ripristinata la viabilità tra Alì-Itala e Casalvecchio-San Pietro e Paolo che erano rimaste totalmente interrotte al transito dopo gli smottamenti dell’1 novembre

Sono state riaperte le due strade provinciali agricole di Alì-Itala e Casalvecchio-San Pietro e Paolo che erano rimaste totalmente interrotte al transito dopo le frane dell’1 novembre, causate dal forte maltempo che si è abbattuto negli ultimi giorni nella zona jonica della provincia messinese e che ha messo a dura prova i versanti collinari.

"Abbiamo riaperto un'importante arteria di comunicazione tra Alì e Messina - ha dichiarato il Sindaco metropolitano Cateno De Luca - che permette ai tanti cittadini che si recano nel capoluogo peloritano di poter utilizzare una via alternativa all'autostrada A18 Messina - Catania, vista l'attuale chiusura per frana della strada statale 114 a Capo Alì. Ringrazio tutti i responsabili tecnici e gli operatori della Città metropolitana che, con estrema celerità e professionalità, hanno permesso la riapertura al transito anche della strada provinciale agricola che collega il centro di Casalvecchio Siculo alla frazione di San Pietro e Paolo".

I lavori di sgombero dei massi e dei detriti nel territorio di Alì sono iniziati già nella prima serata di ieri e si sono conclusi nel tardo pomeriggio di oggi rendendo nuovamente transitabile la strada provinciale agricola Alì - Itala che, vista l'attuale chiusura della strada statale 114 a Capo Alì, rappresenta l'unica alternativa di comunicazione diretta del comprensorio aliese con il capoluogo peloritano.
Per quanto riguarda la strada provinciale agricola che collega Casalvecchio centro con la frazione di San Pietro e Paolo, gli interventi sono proseguiti per tutta la giornata di ieri anche con l'intervento dei rocciatori che hanno effettuato le operazioni di disgaggio del materiale pericolante.

Gli interventi, tempestivamente disposti dal dirigente della III Direzione Viabilità metropolitana di Palazzo dei Leoni, Salvo Puccio, sono stati diretti dal funzionario tecnico responsabile del Servizio Manutenzione stradale Zona omogenea Ionica-Alcantara, geometra Tano Maggioloti, e realizzati dagli operatori stradali della Città metropolitana di Messina con l'ausilio dei mezzi meccanici dell'Ente.

Ai lavori odierni seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori interventi, realizzati anche con l'ausilio dei rocciatori, che saranno finalizzati alla definitiva messa in sicurezza delle pareti collinari ed alla rimozione del materiale detritico.

Resta chiusa invece la Strada statale 114 per la caduta massi, così come già verificato più volte negli anni passati. L'obiettivo entro pochi giorni è di riaprire almeno in una corsia. Il comitato Comitato No Frane No Precarietà ha rilanciato la petizione per chiedere di mettere in sicurezza la zona con l’obiettivo di raggiungere 500 firme e depositare un nuovo esposto alle autorità competenti.

“A più di un anno dalla sfiorata tragedia, dopo l’esposto depositato dai Comitati “No frane No precarietà  e Contrada Divieto Scaletta Zanclea”, presso la Procura della Repubblica, nulla è cambiato – si legge nella petizione -  infatti, la manutenzione di tale tratto stradale è rimasta precaria e insufficiente.  In questi mesi, come Comitati, abbiamo monitorato tutto il tratto stradale oggetto di tali insidie, appurando con rammarico che le reti paramassi che dovrebbero proteggere il costone, sono state rattoppate in maniera superficiale e precaria lasciando così persistere un pericolo perpetuo che potrebbe essere causa di tragedie evitabili”. 

CLICCA QUI PER LEGGERE LA PETIZIONE

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