Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Se questa è giustizia, Miasi: “Barriere architettoniche e maternità ad ostacoli anche in Tribunale”

Primo anno giudiziario per il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati che si è insediato a ottobre. L'analisi e le criticità denunciate dalla “prima” presidente. E per i giovani colleghi...

Il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati

Ha fatto il suo debutto all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2020 di Messina il neocostituito Comitato pari opportunità dell’Ordine degli avvocati.

In applicazione della normativa nazionale ed europea, il Comitato che si è insediato a ottobre, si impegna a promuovere le politiche di pari opportunità nell’accesso, nella formazione e qualificazione professionale nonché a prevenire, contrastare e rimuovere i comportamenti discriminatori sul genere e su qualsivoglia altra ragione e ogni ostacolo che limiti di diritto e di fatto la parità e l’uguaglianza sostanziale nello svolgimento della professione forense.

Ne ha fatto un accenno nel suo discorso, ringraziando anche per il lavoro svolto, il presidente dell’Ordine degli avvocati Domenico Santoro. Ma è toccato alla presidente del Cpo, l’avvocato Concetta Miasi, raccontare obiettivi, finalità e primi passi dopo questi mesi in cui si è cercato di comprendere le necessità dell’ avvocatura messinese in merito alle pari opportunità intese non solo come eguaglianza tra tutti i colleghi nello svolgimento della professione anche come accesso alla professione stessa.

Non sono poche le criticità emerse. A cominciare dalle barriere architettoniche in tutti gli uffici giudiziari messinesi, oggetto di numerose proteste nelle ultime settimane. “La mancata accessibilità agli uffici giudiziari è una grave discriminazione, una lesione del diritto alla difesa – ha spiegato Miasi -  perché tanti avvocati non possono liberamente esercitare la professione. Per questi motivi riteniamo che non si possa attendere la concretizzazione del secondo palazzo di giustizia, nella realizzazione del quale il Comitato auspica che si tenga conto delle esigenze di tutte le componenti dell’avvocatura”.

Altra criticità riguarda la tutela di gestanti e puerpere. “In alcune occasioni, ancora oggi non sono stati riconosciuti in aula di udienza i diritti ormai previsti dalla legge e non si è concessa la normale precedenza che dovrebbe essere dettata anche e soprattutto dal buon senso e che è riconosciuta in tutti i luoghi aperti al pubblico. Su tale emergenza il Comitato – ha spiegato Miasi - si è fatto promotore della apertura di un tavolo tecnico di confronto con la Magistratura e gli uffici giudiziari per redigere un protocollo a tutela non solo della maternità ma anche di tutti i colleghi e le colleghe che a vario titolo si trovino in situazioni di temporanea difficoltà di salute propria o dei prossimi congiunti.  Il Comitato Pari Opportunità ha, inoltre, rilevato che a Palazzo Piacentini, così come negli uffici dislocati, non vi è alcuna zona dedicata per favorire non solo le lavoratrici madri, avvocate, magistrate, personale di cancelleria ma anche per l'utenza, dove potersi soffermare, se necessario, con i neonati”.

Il Comitato si è dato l’obiettivo di rendere meno gravosa la conciliazione dei tempi del lavoro con la maternità anche mediante la realizzazione di un posto rosa davanti l’entrata principale di palazzo Piacentini ed ha auspicato la collaborazione di tutti per la realizzazione di una nursery dentro al Palazzo di Giustizia o in locali limitrofi. “Nelle more – ha spiegato la presidente - si stanno avviando intese con asili ricadenti nel circondario del tribunale per favorire le migliori soluzioni”.  Infine, un pensiero rivolto alle giovani generazioni di avvocati. “Il Comitato, da me presieduto – ha detto Miasi - ha molto a cuore la giovane avvocatura che negli ultimi anni è stata scoraggiata dal proseguire nella carriera per gli ingenti costi professionali. Stiamo valutando di promuovere azioni positive al sostegno dei giovani colleghi immaginando progetti specifici attraverso la ricerca di fondi di finanziamento.

Crediamo che per svolgere un buon servizio per i nostri colleghi e le nostre colleghe, oltre a creare uno sportello di ascolto già operativo da qualche mese, sia necessaria la massima collaborazione con il nostro consiglio dell’ Ordine, con la Magistratura, con tutte le associazioni forensi, con la città metropolitana e con gli altri ordini professionali”.

Il comitato pari opportunità dell’Ordine degli avvocati presieduto da Cettina Miasi è composto dal vicepresidente Luigi Giacobbe, Isabella Celeste e Maria Pagano, Giuseppe Magrofuoco, Adelaide Merendino e Carmela Angela Spadaro.

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