rotate-mobile
Cronaca Lipari

Regole per tavolini e gazebo a Lipari, commercianti in allarme: "Così rischiamo il tracollo"

Le disposizioni per l'occupazione del suolo pubblico spaventano gli imprenditori che hanno investito i loro soldi in attività prettamente stagionali. L'Sos di Tiziana Medda a nome della categoria e la replica dell'assessore Barnao: "Occorre tener conto delle esigenze di tutti"

L'occupazione di suolo pubblico alle Isole Eolie di nuovo al centro delle proteste. L'allarme dei commercianti per la nuova stagione dopo le regole fissate dal sindaco Riccardo Gullo che penalizzerebbero ulteriormente la categoria che si appresta alla nuova stagione turistica già penalizzata dal gap dei collegamenti marittimi.

Nel mirino è finita l'ordinanza del sindaco di Lipari.

“Rischia di sciogliersi come neve al sole l’intera economia delle sei isole del Comune di Lipari" è il grido di allarme di Tiziana Medda a nome della categoria che parla di una vera e propria guerra in atto contro ristoratori e commercianti “rei” di occupare del suolo pubblico (a pagamento ovviamente) che toglierebbe spazio a turisti e residenti.

"Moltissimi imprenditori, giovani e meno giovani - si legge nella nota - che hanno investito i loro soldi in attività prettamente stagionali (del resto nelle isole poco rimane se non affidarsi ai pochi mesi estivi per poter sbarcare il lunario) adesso rischiano il tracollo finanziario".

Secondo Medda il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico non si addice "alla peculiarità del territorio delle Isole". "In questa vera e propria disputa tra i disgraziati ristoratori e commercianti, siano imprenditori o lavoratori dipendenti, impegnati nella mera sopravvivenza quotidiana, e l’Amministrazione, chi ne esce davvero sconfitta sicuramente è l’economia isolana, che stando cosi le cose sicuramente calerà a picco - scrive - Ci si chiede allora se c'è un disegno preciso per far fallire queste Isole e chi qui ha investito. Si vuole tornare all’emigrazione di massa soprattutto dei giovani, che cosi continuando non troveranno più neppure quei lavori stagionali di sei mesi, e lasciare che questi meravigliosi territori diventino deserti? Quale volontà vi è in serbo?  E poi è tutto fatto con i crismi della legalità per tutti? Vengono applicate norme e regole allo stesso modo per tutti? Ci sono personaggi che ricoprono ruoli istituzionali e che in realtà sono incompatibili nel loro ruolo perché parenti o addirittura comproprietari di attività? Adesso che ormai la stagione turistica sta entrando nel vivo è necessario porre fine a questa situazione che rischia di provocare danni troppo ingenti che vedrebbero intere famiglie sul lastrico. Bisogna mettersi una mano sul cuore (per non dire sulla coscienza) e raddrizzare finché si è in tempo la situazione ricordandosi che queste micro-realtà che vivono di turismo che si sviluppa per soli 5/6 mesi l’anno, non possono essere poste al pari di realtà della terraferma che, comunque (vedi la tanto famigerata Taormina) gode di tavoli, sedie, vetrine, insegne e musica… per un turismo che porta ogni anno benessere e ricchezza".

Medda chiede un confronto, "un giorno da dedicare alla riflessione e al dibattito".

"In realtà non ci sono nuove regole, si tratta del regolamento già applicato la scorsa estate - spiega l'assessore alle Politiche giovanili Carolina Barnao - per quanto riguarda le politiche giovanili collegate a questo argomento anche grazie a queste misure sono diminuite drasticamente problematiche legate ad abusi di alcolici e simili. La sofferenza delle attività commerciali, posto che le regole sono uguali a quelle di prima, secondo i dati che ci sono stati forniti non ha sofferto una diminuzione. Quello che vorremmo costruire è invece una situazione che favorisca l'intera comunità, residenti e turisti, nel rispetto reciproco perché bisogna contemplare tutte le necessità non solo quella della movida sfrenata ma anche quelle di chi cerca un turismo più legato all'ambiente e alla natura".

E rispetto alle regole che si vogliono dare per la stagione in arrivo? "Non ho ancora risposte definitive perché si stanno valutando in queste ore siamo aperti ai suggerimenti della cittadinanza mantenendo però fermo il principio di base: la convivenza serena e civile per tutti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regole per tavolini e gazebo a Lipari, commercianti in allarme: "Così rischiamo il tracollo"

MessinaToday è in caricamento