Cronaca

La commissione regionale Antimafia non archivia l'attentato a Giuseppe Antoci

Il gruppo politico presieduto da Claudio Fava avvia un'indagine sul presunto tentativo di uccidere l'ex presidente del Parco dei Nebrodi. A tre anni di distanza il caso non è chiuso. E i conti non tornano

Sull'attentato all'ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci si faranno nuove indagini. Lo ha deciso la Commissione regionale antimafia che avvierà un'inchiesta anche sul rapporto mafia-politica. Il percorso di lavoro prevede l'audizione dei procuratori delle Dda siciliane, di amministratori locali, dirigenti della Regione, giornalisti, tecnici e analisti. "Il rapporto collusivo tra mafie e politica è diventato più selettivo e più aggressivo - spiega il presidente della Commissione Claudio Fava - l'obiettivo della nostra inchiesta è quello di indagare sulla natura profonda di questo rapporto, sugli strumenti e le compiacenze di cui si nutre e sui danni che determina". L'altra inchiesta, quella su Antoci, scaturisce anche dalle diverse indagini tuttora aperte - si legge nella nota della commissione antimafia - e dai numerosi elementi di opacità che si sono condensati negli ultimi mesi attorno a questa vicenda. La notte del 17 maggio 2016 Antoci uscì illeso dall'attentato di stampo mafioso lungo la strada provinciale tra Cesarò e San Fratello ma a tre anni di distanza non si conoscono mandanti e autori. 
 

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