Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Gli anni '90 tra musica e parole: Max Pezzali si tuffa nei ricordi ed emoziona Messina

Ieri sera in 30mila hanno cantato e ballato i successi del cantante ex 883. Allo stadio "Franco Scoglio" la tappa del fortunato tour Max Forever che ha visto protagonisti anche i musicisti della banda "Giuseppe Verdi" di Faro Superiore. Il racconto del concerto

Gli anni '90 impressi sulla pelle come un tatuaggio. Max Pezzali ha un legame inscindibile con quel decennio e non potrebbe essere altrimenti vista la capacità di raccontarlo attraverso musica e parole. E proprio quei '90 sono stati celebrati ieri sera dai trentamila dello stadio "Franco Scoglio",  tappa del tour Max Forever che sta registrando successi e sold out in tutta Italia. A cantare c'era chi ha vissuto quel periodo d'oro in cui 883 era il codice di una generazione, quasi un numero seriale che identificava usi e costumi, modi di dire ma anche sogni, speranze e illusioni. Ma tra il prato e le tribune c'era anche chi è venuto dopo ed è stato ugualmente contagiato. Inevitabile che ciò accadesse: perché non si può non conquistare più fasce d'età se con originalità parli di miti, supereroi e nello stesso tempo racconti il quotidiano con un linguaggio sempre diretto ed efficace. Max Pezzali è tutto questo, un ragazzo di 56 anni partito dalla provincia che con entusiasmo celebra il suo primo tour negli stadi. Quell'entusiasmo lo ha trasmesso fin da subito al pubblico, fin dalla prima nota di Viaggio al centro del mondo che ha aperto il concerto. Sul palco anche un bel pezzo di Messina con i musicisti della banda "Giuseppe Verdi" di Faro Superiore che hanno accompagnato Pezzali in alcuni brani.  

Poche parole e tanta musica. Giovani e adulti si scatenano con Bella Vera, La Regina del Celebrità e poi ricordano quanto è vero quella Regola dell'amico. Finalmente Max Pezzali saluta il pubblico, lo ringrazia e poi riprende a cantare con un medley dei primi successi da Non me la menare a 6/1 sfigato passando per Jolly Blu e La radio a 1000 watt. Sentito l'omaggio a quel che è stato con il brano Discoteche abbandonate mentre i monitor proiettano i ricordi dei più famosi deejay che hanno segnato un decennio. Si torna a ballare con Sei un mito e La lunga estate caldissima fino a quando il pubblico è invitato ad accendere le torce dei cellulari. Lo stadio regala un colpo d'occhio da brividi mentre parte Una canzone d'amore, c'è chi canta, chi bacia la propria ragazza e chi trasmette in diretta per l'amico rimasto a casa. 

Lo stampo nostalgico degli 883 prevale e sul filo dei ricordi passano Come mai, Gli Anni, Hanno ucciso l'uomo ragno, Nessun rimpianto. Pezzi storici cantati a squarciagola da almeno tre generazioni. Per ringraziare il pubblico non poteva che esserci Grazie mille prima del gran finale sulle note di Nord sud ovest est, Tieni il tempo e Con un deca. Oltre due ore di musica e ventotto canzoni suonate e cantate tutte d'un fiato come se il tempo non fosse mai trascorso. Così Messina chiude la stagione dei grandi concerti allo stadio, tra miti, ricordi ed emozioni.

Hanno suonato con Max Pezzali: Ernesto Ghezzi alle tastiere, Giorgio Mastrocola alla chitarra, il batterista Giordano Colombo, al basso Marco Mariniello e ancora a chitarre e sintetizzatore Davide Ferrario. Il tour è organizzato da Vivo Concerti.

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