Aggressione al giovane Trimarchi, concessi i domiciliari all'istruttore di arti marziali

Il Tribunale del Riesame accoglie la richiesta del legale di Saporito accusato di aver ridotto in fin di vita per futili motivi il ragazzo di Santa Teresa di Riva

Francesco Saporito

Torna a casa Francesco Saporito. Il Tribunale del Riesame ha concesso gli arresti domiciliari, su richiesta del legale di fiducia Salvatore Silvestro, all'istruttore di arti marziali che un paio di settimane fa è stato arrestato per aver con un pugno ridotto in fin di vita il giovane Gianluca Trimarchi all'uscita del lido Mammamia di Santa Teresa di Riva.

Sulla decisione del Riesame sembra aver pesato anche l'analisi delle registrazioni della telefonata di Saporito ai carabinieri pochi minuti dopo i fatti. Dai nastri, infatti, è emerso che il ragazzo ha ammesso subito ai militari di aver sferrato un pugno, ma solo per difendersi da un'aggressione che ha riguardato anche la sua auto, presa a calci secondo il racconto. Saporito ha poi raggiunto la caserma di Tremestieri per denunciare l'accaduto. 

Intanto, la prognosi di Trimarchi resta riservata e i medici si riservano ancora di poter dichiarare fuori dal coma il ragazzo ma il decorso sta dando qualche speranza, dopo un lungo intervento di neurochirurgia. 

Francesco Saporito era rinchiuso invece al carcere di Gazzi, dove interrogato si era difeso dicendo di aver agito per legittima difesa.

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