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Cronaca

"Codice degli appalti prima o dopo la riforma?", chiesti chiarimenti sulla materia d'esame ai concorsi del Comune

Il quesito del consigliere Libero Gioveni per "evitare possibili ricorsi futuri"

Richiesta urgente di chiarimenti ufficiali sulle prove di esame per i concorsi del Comune in merito al nuovo Codice degli appalti.

Ad avanzarle è il consigliere comunale Libero Gioveni dopo che l'Amministrazione ha provveduto a pubblicare gli avvisi relativi alle date e alle modalità operative per l’espletamento delle prove preselettive del concorso per complessivi n. 341 posti in varie qualifiche, a seguire delle quali si procederà con prove scritte ed orali.

Il capogruppo di FdI, chiede di specificare se le eventuali domande sulla materia Codice degli appalti che sarà oggetto di prove di esame faranno riferimento al precedente o al nuovo codice "visto che i bandi erano stati pubblicati il 31 dicembre 2022 quando ancora vigeva il vecchio Codice".

Una precisazione che per l'esponente di Fratelli d'Italia è importante per "evitare possibili ricorsi futuri" e soprattutto "perché se da un lato è vero che quest’ultimo è entrato ufficialmente in vigore dal 1 aprile 2023, è altrettanto vero che tutte le disposizioni acquisteranno efficacia con decorrenza 1 luglio 2023"

"Peraltro il nuovo Codice degli appalti introduce non poche variazioni richieste al nostro Governo dalla Commissione europea per l’attuazione del PNRR - scrive Gioveni -  si va dalla nuova definizione della figura del RUP che viene parzialmente deresponsabilizzato, al rafforzamento delle piattaforme digitali, alla riformulazione delle procedure sottosoglia per gli affidamenti diretti, all’introduzione del cosiddetto “subappalto a cascata”, alla possibilità di appalto integrato senza più i divieti di oggi, all’inserimento obbligatorio delle clausole di revisione dei prezzi ecc.  Insomma, si potrà ben comprendere che il “non chiarimento” da parte di codesta Amministrazione se sulle materie di esame ci si riferirà all’ancora efficace vecchio Codice o alle disposizioni del nuovo Codice, non solo sta già generando confusione fra gli aspiranti candidati su cosa effettivamente dovranno prepararsi, ma potrà costituire elemento determinante per possibili nuovi ricorsi".

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