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Cronaca

Concorsi al Comune, prime polemiche: "No ai test preselettivi da casa"

Devono ancora essere presentate le domande ma il consigliere Gioveni già contesta la scelta di far effettuare le prove iniziali a domicilio. Come avvenne all'Atm e spiega perché...

Pubblicati il 30 dicembre, le iscrizioni si apriranno il 16 gennaio per un mese, i concorsi al Comune (341 posti categoria D) provocano già polemiche. 

Concorsi al Comune pubblicati

“L’intenzione dell’Amministrazione di voler far effettuare le prove preselettive dei prossimi concorsi direttamente a domicilio è un’autentica assurdità - così scrive il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia Libero Gioveni - che contesta già con largo anticipo, le modalità scelte da Palazzo Zanza per le possibili prove preselettive che sarebbero effettuate da casa in base al prevedibilissimo numero elevato di domande ai concorsi per 341 posti che saranno presentate dal prossimo 16 gennaio.

"I motivi che mi spingono a prendere posizione rispetto a questa scelta – spiega Gioveni – sono soprattutto riconducibili sia alle evidenti difficoltà che avranno tutti i candidati ad allestire, anche a proprie spese, una sorta di postazione da “grande fratello”, sia ad una non proprio del tutto garantita trasparenza delle prove rispetto a delle altre espletate invece in presenza con controlli diretti sui candidati! Un precedente simile peraltro era stato messo in atto da ATM con le ultime procedure concorsuali per l’assunzione di autisti – ricorda il consigliere – che però aveva creato non pochi problemi ai candidati che si erano dovuti organizzare con proprie telecamere collocate in più punti dell’ambiente, oltre che con attrezzatura per l’audio! Era stata un’autentica agonia per gli aspiranti autisti quella giornata, seppur quella scelta era stata giustificata dalle rigide restrizioni Covid vigenti in quel periodo.
 Ma adesso che queste restrizioni non sono più in essere – insiste l’esponente di FdI – non riesco a comprendere questa scelta visto che per accogliere in sicurezza delle possibili migliaia di candidati la nostra città sarebbe certamente preparata disponendo di parecchie aree o siti che si potrebbero utilizzare per l’occasione (Palarescifina, capannoni area fieristica, Polo Papardo ecc.).

Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che il sindaco Basile, essendo ancora in tempo per pianificare le possibili prove preselettive, possa modificare questa discutibile decisione dei test a domicilio e individuare già da ora una o più eventuali sedi ospitanti, coinvolgendo all’occorrenza, in caso di titolarità diversa dei siti, anche i responsabili degli enti proprietari".

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