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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Ospedale Papardo, esplode il caso del concorso. De Luca: "Sanità utilizzata come bancomat"

L'ex sindaco chiede l'immediato blocco delle procedure, che si svolgono proprio a ridosso delle elezioni: "A meno che non ci siano clamorosi casi di omonimia, sembrano esserci mogli, figli e parenti di consiglieri comunali o candidati". Il direttore dell'Asp Alagna: "Non ho parenti in graduatoria"

"Sul Papardo e sulla sanità messinese mi sta arrivando di tutto e di più. Giocatevi questi numeri: 4, 8 e 9 e alla fine fanno 105. Sono numeri in codice. Chi deve capire capisce".

Esplode il caso del consorso pubblico bandito dalla Regione siciliana e dall'Azienda ospedaliera Papardo per otto posti di assistente amministrativo. I candidati ammessi, 105, sono stati convocati il prossimo 26 maggio. De Luca ha chiesto l'immediato blocco delle procedure concorsuali, che si svolgono proprio a ridosso delle elezioni.

 "Se al Papardo vuoi entrare da Genovese devi andare", ha insinuato oggi nella sua diretta facebook il candidato alla presidenza della Regione che da ieri, nelle sue dirette, tira bordate sulla vicenda.

"Per otto posti di assistente amministrativo all'ospedale Papardo, sono stati ammessi alla prova scritta del 26 maggio, 105 persone, su 4mila che avevano partecipato alla selezione. Segnatevi questi numeri e giocateveli: 4 mila, 105, 8. E su queste 105 persone, a meno che non ci siano clamorosi casi di omonimia, sembrano esserci mogli, figli e parenti di consiglieri comunali attuali o di candidati nella lista della famiglia Genovese che sostiene il candidato sindaco Maurizio Croce".

De Luca, che ieri ha fatto il nome fra gli ammessi al concorso di Emilia Barrile, ex presidente del consiglio comunale, oggi ha rincarato la dose. "Non c'è solo la Barrile, ma anche la figlia e il genero. Che volete? Hanno studiato assieme. Magari hanno studiato nella segreteria di Genovese. Che ve ne fotte? L'importante è studiare".

De Luca, che ha promesso di fare giorno per giorno anche altri nomi "sospetti" ha tirato in ballo anche quello di Bruno Alagna, il primo in graduatoria. "Per caso è parente di Alagna direttore generale dell'Asp di Messina? Sì o no. E' la domanda che mi faccio ed è legittima".

"Smentisce la presenza del figlio il direttore dell'Asp, Bernardo Alagna. "Un caso di omonimia sicuro - assicura Alagna -  Non ho figli a Messina, anzi non ho proprio parenti qui. Io sono di Palermo e l'unica figlia in età da lavoro è a Roma, e come altri giovani è dovuta andare via. L'altra va ancora a scuola. Mi dispiace che l'ex sindaco si sia lasciato andare a così improvvide dichiarazioni. Tra l'altro mi conosce, avrebbe anche potuto chiedermi direttamente. Per quanto riguarda il consorso in se purtroppo si è incrociato con un momento particolare, capita. Ma sulla buona fede della dirigenza del Papardo non ho dubbi".

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