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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Castelmola

Il ferimento di Castelmola, condannato Talio: aveva sparato al nipote ma solo per intimidirlo

La prima sezione del tribunale ha emesso la condanna a un anno e due mesi per il 62enne non accogliendo l'accusa di tentato omicidio. I fatti avvenuti nel maggio scorso, decisiva per i giudici la perizia dell'ingegnere Urbani

Condannato a un anno e due mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali Antonino Talio, cessata a suo carico la misura cautelare. Così ha deciso la prima sezione penale del Tribunale, presidente Claudia Misale, giudici Rita Sergi e Alessandra Di Fresco nei confronti del 62enne originario di Castelmola che era imputato di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dall'uso delle armi. Era stato arrestato nel maggio scorso dai carabinieri della Compagnia di Taormina che avevano seguito l'indagine sul ferimento avvenuto nel maggio scorso in un'abitazione del comune collinare. Secondo l'accusa Talio aveva sparato con un fucile al nipote al culmine di una lite legata all'utilizzo di una fontana ubicata nel giardino condominiale da parte della vittima. L'uomo attraverso la difesa dei legali Giuseppe Valentino e Davide La Rosa e con il supporto importante della perizia curata dall'ingegnere Rodolfo Urbani ha dimostrato di aver sparato al nipote ma solo per intimidirlo e non con la volontà di ucciderlo. Il tribunale ha accolto soltanto la richiesta di condanna per lesioni con arma e non quella di tentato omicidio.  

Maggio 2021, il ferimento di Castelmola

Nella perizia si legge tra gli altri punti che "Talio Antonio è un cacciatore esperto, certamente i pallini si sarebbero, senza alcun dubbio, dovuti conficcare nel corpo e in maniera compatta, ciò non è avvenuto". 

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