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Immacolato Bonina

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Cinque anni e tre mesi per Immacolato Bonina: estorsione a due dipendenti del supermercato

Il tribunale di Messina ha emesso la sentenza a carico dell'imprenditore per fatti che riguardano soltanto il 2008 e non antecedenti. Dovrà versare 5mila euro alla Parte civile e 2.500 euro di multa

L'imprenditore Immacolato Bonina condannato in Primo grado per estorsione a cinque anni e tre mesi di reclusione. Si tratta del processo nato dalle accuse di due lavoratori del supermercato di Tremestieri al Centro commerciale, Giuseppe Di Blasi ed Enrico Bertè. Accuse fondate per i giudici. Per la prima sezione del tribunale di Messina Bonina ha trattenuto parte dello stipendio dei due addetti nonostante dai documenti risultasse la regolarità dei versamenti. Il presidente Letteria Silipigni e i giudici Simona Monforte e Giovanni Albanese hanno dichiarato colpevole Bonina ma limitatamente alle condotte riferibili all'anno 2008 insieme a 2.500 euro di multa e al pagamento delle spese processuali con l'interdizione dai pubblici uffici. Cinquemila euro il risarcimento che l'imprenditore dovrà pagare alla Parte civile. Per Bonina non si è proceduto per fatti antecedenti al 2008 perché prescritti. I due dipendenti sono stati difesi dagli avvocati Gianluca Gullotta e Domenico Andrè, i lavoratori erano stati accusati di falso e sono stati assolti. 

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