Furbetti del cartellino all'ex Provincia, 39 condanne

Si chiude in primo grado il processo per i casi di assenteismo all’ex Provincia scoperti dalla Digos

Trentanove condanne e diciotto assoluzioni. Si chiude così in primo grado il processo per i casi di assenteismo all’ex Provincia di Messina.

Il 22 febbraio scorso l’accusa, rappresentata dal Pm Annalisa  Arena, aveva chiesto 40 condanne per gli impiegati di Palazzo dei Leoni. Il giudice monocratico Fabio Pagana ha letto in aula la sentenza.

Tutti sono stati condannati anche a pene pecuniarie, tra i 400 e gli 800 euro, ma il giudice ha concesso loro la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziario.

Erano 59 gli indagati che avevano avuto notificato dalla Digos l’avviso di conclusione indagini. Trentotto capi d’imputazione, perlopiù truffa ai danni dello Stato, consumata con un meccanismo ormai noto, quello del tesserino da far timbrare all’amico connivente di turno “a buon rendere”. Timbravano il badge e poi se ne andavano al bar o per negozi a raggiungere gli amici o a fare la spesa. Fecero scalpore le immagini di alcuni dipendenti che si erano accorti delle telecamere e le hanno distrutte a colpi di bastone. Una inchiesta scattata nel 2012, insieme a quella “Badge sicuro” delle Fiamme Gialle che coinvolse e sconvolse l'Iacp di Messina. Ma mentre quella dell'Iacp richiamò subito l'attenzione della stampa, i provvedimenti per i dipendenti di Palazzo dei Leoni scattarono la fine del 2015 documentando.

I nomi, le condanne e le assoluzioni

Un  anno e 4 mesi per Alfredo Misitano, Luigi Triglia, Maria Caputo, Maurizio La Spina, Santo Mondello, Giuseppe Gemelli, Salvatore Libro, Alfio Tiano, Giovanni Liotta, Rosario Anastasi, Antonino Bonansinga, Ettore Grimaldi, Demetrio La Torre e Paola Franciò; un anno e 10 mesi per Umberto Andò; un anno e 2 mesi per  Sofia Francesca, Scandurra Teodora, Santo Pantè, Angela Criscillo, Rosalba Angela Melita, Santi Daniele Piccione, Giuseppe Giacobbe, Carmelo Gambadoro, Natale Chillemi,Domenica Mangraviti, Domenica Di Fini, Orazio Lombardo, Giovanna Maria Militello, Daniela Cucè Cafeo, Giovanni Loria, Infondenti Antonino, Anna Burrascano, Giovanni Tripodo, Giovanni Pinto, Graziella Currenti, Santo Arrò, Andrea Valenti, Gaetano Mangano; un  anno e mezzo per Roberto Branca.

In solido dovranno anche versare poco meno di 2 mila euro alla parte civile costituita, ovvero la Provincia, come spese processuali.

Assolti: Giuseppe Di Giorgio, Salvatore Gullì, Caterina Basile, Pasquale Retti, Santi Paladino, Rosario Bruschetta, Carmela Caiezza, Antonino La Camera, Placido Giordano, Mario Micali, Rosa Arnò, Cosimo Pistorino, Carmela Sedia, Francesco Cristaudi, Rosario Mondelli, Marisa Passalacqua e Santo Bonasera. Atti alla Procura, invece, per Domenico Russo.

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