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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Sistema Siracusa, a Messina le condanne per l'ex senatore Verdini, Centofanti e l'ex giudice Mineo

L'indagine ha fatto luce su una rete di rapporti illeciti tra pezzi dell'imprenditoria, magistrati, politici, avvocati e professionisti con intrecci che hanno messo in crisi il Csm. Così tutte le pene inflitte

Il tribunale di Messina ha definito con la condanna di tutti gli imputati dell'ultima tranche del processo sul cosiddetto Sistema Siracusa, nato da una indagine che ha fatto luce su una rete di rapporti illeciti tra pezzi dell'imprenditoria, magistrati, politici, avvocati e professionisti.

Condannato a due anni Denis Verdini, ex senatore di Forza Italia, prima imputato di illecito finanziamento ai partiti, reato riqualificato in concorso in corruzione. Sei invece per l'avvocato Fabrizio Centofanti, secondo la Procura di Messina, al centro del Sistema Siracusa. Sei anni e due mesi, invece, per Giuseppe Mineo, ex giudice del Consiglio di Giustizia amministrativa della Sicilia.

A 6 anni e tre mesi è stato condannato Gianluca De Micheli, a 7 anni Alessandro Ferraro, a un anno e sei mesi Giuseppe Guastella, a 6 anni e due mesi Vincenzo Naso, a 6 anni e 5 mesi Salvatore Maria Pace, a 6 anni e 9 mesi Mauro Verace.

Il procedimento nasce da una inchiesta della Procura di Messina competente perchè tra gli indagati c'era il pm di Siracusa Giancarlo Longo, già condannato con sentenza definitiva e scaturisce dall’indagine partita dalla Sicilia che coinvolge i due avvocati d’affari, Piero Amara e Giuseppe Calafiore con intrecci che hanno messo  in crisi il Csm, l’organo di autogoverno dei giudici partendo da una tangente che Eni avrebbe pagato al giudice Giancarlo Longo, attraverso i due legali, per ottenere l’archiviazione dell’inchiesta sulla maxi tangente da 200 milioni di dollari che la più grande azienda petrolifera d’Italia avrebbe pagato in Nigeria per ottenere la concessione del deposito offshore Opl245.  

I due avvocati, per anni, avrebbero anche pilotato indagini e fascicoli per avvantaggiare loro clienti di peso come i costruttori siracusani Frontino.

Dopo l'arresto Calafiore ed Amara hanno cominciato a collaborare con i pm portando all'apertura di altre indagini tra le quali quella sull' ex giudice Mineo, accusato di corruzione in atti giudiziari.

Centofanti ha anche patteggiato una condanna a un anno e sei mesi nel procedimento per corruzione che vede tuttora imputato l'ex magistrato Luca Palamara. 

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