Cronaca

Il grido d'aiuto del terzo settore, Russo al sindaco: “Non si voltano le spalle a chi dà una mano per la città”

Oltre un mese fa la lettera rimasta senza risposta della Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Caritas e Terra di Gesù Onlus sul dramma delle povertà vecchie e nuove legate alla pandemia. Il consigliere comunale chiede interventi urgenti a sostegno

“Questa Amministrazione non può continuare a ignorare a lungo il grido di allarme che proviene dal Terzo Settore cullandosi sulla sola esistenza della “family card”, facendo come se il bisogno ulteriore non ci fosse”.

E’ l’appello del consigliere comunale Alessandro Russo che corre in soccorso delle associazioni che ormai oltre un mese fa hanno scritto al sindaco di Messina, Cateno De Luca per raccontare il dramma della povertà vecchia e nuova in città segnata dalla pandemia.

Sos della comunità di Sant'Egidio sulle famiglie non arrivano a fine mese, Miccichè: “Variamo ddl contro le povertà”

Dagli anziani che non sono in grado di fare la spesa alle famiglie che vivevano con un lavoro precario e hanno perso anche quello ai senza dimora rimasti ancora più isolati.

Un quadro drammatico quello denunciato con una lettera firmata da Andrea Nucita (Comunità di Sant’Egidio), Antonio Chimicata (Croce Rossa), Antonino Basile (Caritas) e Francesco Certo (Terra di Gesù Onlus). 

Una richiesta di aiuto da parte di chi si è speso per la popolazione in questi lunghi mesi di pandemia e che assiste a situazioni sempre più tragiche. Con una certezza: la family card non basta.

“A quella missiva, che è preoccupante per l’autorevolezza delle sigle che l’hanno sottoscritta, non risulta ad oggi nessuna risposta da parte dell’Amministrazione”, scrive Russo “Un segno di disinteresse o di distrazione che non meritano”.

Da qui la lettera aperta del consigliere del Pd al sindaco che mette in evidenza come “la “family card” è stata importante per la tenuta di molte famiglie” ma “è del pari vero che lo stesso sistema non ha potuto raggiungere numerosi messinesi a causa dei criteri di eleggibilità della card ma che nonostante ciò continuavano e continuano a non avere sufficienti fonti di reddito”.

“Ci sono casistiche non trascurabili di messinesi – scrive Russo - che non sono riuscite ad accedere al sistema della “family card” e che trovano nel sostegno da parte delle associazioni di Terzo Settore aiuto alimentare essenziale per la propria sussistenza minima. I numeri di messinesi che vi si recano quotidianamente crescono esponenzialmente, come le statistiche pubblicate dall’ultimo Rapporto della Caritas dimostrano. La nostra città vive nel silenzio della politica un forte innalzamento delle condizioni di bisogno e di necessità delle famiglie coinvolte: il Terzo Settore eroga centinaia di buste alimentari, di pasti caldi e di piccoli sostegni economici volti al sostentamento dei nuclei familiari in difficoltà in maniera del tutto volontaristica e dipendente dai contributi dei singoli donatori, siano individui che aziende.  Sono tutte attività, queste, che un’Amministrazione non può ritenere scontate o consolidate – continua Russo -  E nello stesso tempo, non si può in alcun modo trascurare il grido di allarme che il Terzo Settore lancia proprio al Comune. Tutte le azioni di Terzo Settore a sostegno delle famiglie si reggono in piedi coi contributi dei cittadini, delle imprese, dei volontari. Contributi preziosi che in fase di epidemia si stanno rivelando pericolosamente insufficienti, correndo presto il rischio di non poter raggiungere famiglie e individui in stato di bisogno e necessità”.

Il consigliere sollecita provvedimenti urgenti e specifici, così come accaduto in altre realtà italiane e siciliane.

“Signor Sindaco, questa Amministrazione non può continuare a ignorare a lungo il grido di allarme che proviene dal Terzo Settore cullandosi sulla sola esistenza della “family card”, facendo come se il bisogno ulteriore non ci fosse. Perché non è così: il bisogno alimentare e di sostegno economico non raggiunto dall’Amministrazione c’è, esiste e per rispondervi occorre pensare immediatamente e seriamente ad aiuti diretti al Terzo Settore. Già in occasione del dibattito sulla variazione di bilancio 2020, come la S.S. ricorderà, sottoposi alla sua attenzione l’urgenza di porre mano a contributi straordinari alle associazioni di Terzo Settore per contribuire con fondi straordinari alle loro attività di aiuto e sostegno alle famiglie messinesi. La risposta dell’Amministrazione in quel caso è stato il non aver accolto gli emendamenti proposti al bilancio, rinviandosi ai fondi del 5x1000 spettanti al Comune di Messina.  Ebbene, signor Sindaco, quei fondi - quando arriveranno - coprirebbero, vista la loro esiguità, a mala pena una settimana di attività delle associazioni del Terzo Settore!  Non possiamo certo pensare di svuotare il mare con un secchiello”.

“Non è tempo delle mance o dei gettoni simbolici. L’Amministrazione individui nelle prossime manovre di controllo del bilancio adeguate risorse da stanziare a favore del Terzo Settore. Laddove non vi provvedesse, non potrà non esservi altra strada che una espressa rimodulazione di iniziativa di Consiglio - per la quale ci si impegna sin da ora - da far votare in Aula.  Non si voltano le spalle a quanti stanno dando una mano in questo difficile momento per la nostra Città, peraltro sbagliando nel ritenere che gli strumenti dell’Amministrazione siano di per sé bastevoli a far fronte all’emergenza. Perché non è purtroppo così”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il grido d'aiuto del terzo settore, Russo al sindaco: “Non si voltano le spalle a chi dà una mano per la città”

MessinaToday è in caricamento