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Cronaca

La gara dell'antincendio sulle autostrade modificata per escludere le altre imprese, quattro arresti della Dia | VIDEO

C'è anche un ex dirigente del Consorzio oggi in pensione tra gli arrestati dalla direzione antimafia insieme a tre imprenditori

Avrebbero in concorso condizionato l'appalto dell'antincendio per favorire l'impresa "amica". Quattro persone, un dirigente in pensione del Consorzio autostrade siciliane e tre imprenditori a capo di aziende leader nella fornitura di servizi per le strade sono stati raggiunti da un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip di Messina. Dall'alba la direzione investigativa antimafia sta eseguendo i provvedimenti in provincia di Messina e nel Nord Italia. 

Si tratta del dirigente in pensione Gaspare Sceusa e degli imprenditori Francesco Duca, Giuseppe Trifirò (ai domiciliari) e Pietro Rampino (interdittiva).

Le indagini della Dia, coordinate dalla procura di Messina, hanno fatto emergere come nel corso del 2020 gli indagati attraverso collusioni abbiano turbato la formazione del bando di gara per l'espletamento del servizio di presidio antincendio nelle gallerie delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo: appalto indetto dal Consorzio autostrade per un importo di quasi dieci milioni di euro. 

Secondo l'accusa gli indagati erano riusciti a strutturare il contenuto del bando in modo da indurre la stazione appaltante a individuare il contraente in un'associazione temporanea d'imprese già determinata. Gli indagati sono stati documentati attraverso attività tecnica e pedinamenti. 

Il bando, una volta modificato, presentava requisiti tecnici restrittivi per escludere potenziali concorrenti e far vincere l'impresa vicina. 

articolo modificato alle 12.50 del 2 febbraio 2023 // aggiunti i nomi 

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