Consorzio autostrade, i sindacati: “Bene indennità agli agenti, ma più rispetto anche per i lavoratori”

E' polemica dopo i riconoscimenti ai poliziotti della stradale. Filt Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti, Ugl e Lata: “Pronti ad una nuova stagione di scioperi”. Sla Cisal: “Le cabine degli esattori nel degrado, tappezzate con fogli di giornale”

“Il grande rispetto e la riconoscenza che da sempre abbiamo per l’impegno dei tanti lavoratori delle forze dell’ordine ci hanno portato responsabilmente ad evitare ogni manifestazione di dissenso in occasione della consegna da parte dei vertici del Cas delle vetture alla polizia stradale lo scorso 8 ottobre ma non possiamo non stigmatizzare l’ipocrisia e la sterile propaganda con cui i vertici del consorzio tentano di nascondere le criticità gestionali dell’ente e le penalizzazioni economiche che subiscono i 300 lavoratori del consorzio che questi sindacati da tempo segnalano nell’assoluto disinteresse dei vertici del Cas”.

Esordiscono così in un comunicato i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti, Ugl e Lata. Ieri era toccato allo Sla Cisal manifestare la stessa perplessità che, ribadiscono tutti, non ruguarda il “meritato riconoscimento per il prezioso lavoro svolto quotidianamente dagli agenti sulle nostre autostrade”, quanto il fatto che indennità riconosciute alle forza di polizia “stride con le numerose azioni perpetrate costantemente contro i lavoratori del consorzio in termini di riconoscimento contrattuale e delle continue economie perpetrate in spregio dei diritti dei lavoratori”.

In ultimo il comunicato sul premio riconosciuto alla polizia stradale per gli anni 2018-19- continuano i sindacati- che a scanso di strumentalizzazioni ribadiamo essere a nostro giudizio un “meritato riconoscimento per il prezioso lavoro svolto quotidianamente dagli agenti sulle nostre autostrade”, risulta un atto che, compiuto oggi dai vertici del Cas, “stride con le numerose azioni perpetrate costantemente contro i lavoratori del consorzio in termini di riconoscimento contrattuale e delle continue economie perpetrate in spregio dei diritti dei lavoratori.

Filt Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti, Ugl e Lata dichiarano di aver già “denunciato alla Prefettura e agli organi preposti le condizioni di sicurezza e i numerosi atti che giudichiamo illegittimi posti in essere dal Consorzio”.

“Siamo pronti - dicono i sindacalisti - ad una nuova stagione di scioperi ma ci correva oggi l’obbligo, per rispetto dei lavoratori del Cas - rendere pubblico il disappunto che tutti proviamo per il silenzio che si cela dietro la facile propaganda mediatica da parte di chi ha responsabilità gestionali evidenti e anche da parte dell’assessore regionale che da mesi si dice pronto a rilanciare il Cas trasformandolo in ente economico con un disegno di legge mai giunto in assemblea regionale”.

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La segretarie regionale di Sla Cisal era intervenuta anche in occasione della consgena delle auto agli agenti, oltre che per le indennità, mettendo in evidenza come invece ai caselli non si riesca a trovare neanche il tempo di sistemare l'interno delle cabine, lasciandole nel degrado e senza parasole, costringendo gli esattori a tappezzare con fogli di giornale per proteggersi dal sole e dai fari. La segnalazione di Sla Cisl è corredata anche da alcune foto che immortalano le condizioni in alcuni caselli della Messina-Catania e della Messina-Palermo.

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