Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Emergenza covid, mancato rinnovo dei contratti sul tavolo della Commissione Salute dell’Ars

Se ne è discusso durante una riunione alla presenza della presidente Margherita La Rocca Ruvolo ma secondo Giuseppe Laccoto ed Elvira Amata le risposte dell’Asp non sono state sufficienti. Calderone chiede l’audizione dell’assessore Razza

Il caso del mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori utilizzati per l’emergenza covid a Messina è stato al centro della riunione della Commissione Salute dell’Ars presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo. L’Asp di Messina ha provato a spiegare la sua posizione e il perché del mancato rinnovo del contratto libero professionale a circa 150 operatori sanitari, tra tecnici della prevenzione, psicologi, assistenti sociali e biologi impegnati nei tamponi a tappeto e psicologi. Nei giorni scorsi erano state diverse le prese di posizione contro questa decisione considerato che nelle altre province si è provveduto ai rinnovi. 

"Risposte non soddisfacenti tanto meno esaustive – ha detto Elvira Amata di FdI -. Non è stata compiuta alcuna analisi del fabbisogno delle figure essenziali e le indicazioni regionali dicono che va mantenuta una struttura che tenga conto del calo dei contagi ma pronta a fronteggiare la ripresa pandemica, quello che sta succedendo in Sicilia ormai da qualche settimana. Nel frattempo, per tutta risposta Asp Messina ha tagliato prima il monte-ore e poi anche le figure professionali”. 

Anche il deputato Giuseppe Laccoto ha sottolineato come “l’interruzione repentina dei rapporti di lavoro, tra l’altro, avviene in un momento particolarmente delicato, con i casi Covid in continuo aumento e con una gestione che minaccia di finire nel caos con conseguenze imprevedibili”. 

Laccoto, in Commissione, all’Ars ha chiesto di rivedere i provvedimenti di licenziamento di tutte quelle figure necessarie per affrontare quella che, di fatto, si presenta come una nuova emergenza Covid. “Evitiamo errori che potrebbero risultare gravissimi – afferma – dobbiamo dare ai cittadini garanzie di efficienza e sicurezza nell’erogazione di servizi essenziali come quello sanitario”.

Il capogruppo di Forza Italia Tommaso Calderone ha chiesto l’audizione dell’assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Accade che, in tutte le altre province siciliane, tecnici della prevenzione, biologi tat, assistenti sociali, psicologi abbiano avuto rinnovato il contratto – spiega Calderone - Mentre così non ha ritenuto di dovere fare l’Asp di Messina. Allora il problema è questo: o i vertici dell’Asp 5 Messina hanno ragione oppure hanno preso un abbaglio i vertici delle altre otto province siciliane. E intanto la curva dei contagi Covid aumenta vertiginosamente. Questo è un discorso che va chiarito, una volta per tutte. Lo chiedo a nome di tutto quel personale che si è visto troncare il rapporto di lavoro senza nemmeno un preavviso e che non merita questa disparità di trattamento. Io, come deputato del territorio, ho l’obbligo non tanto di preservare quelle categorie professionali, quanto di salvaguardare i cittadini della mia provincia. Se andiamo a togliere figure professionali, andiamo a danneggiare il territorio e la salute dei cittadini”.  

All’intervento di Calderone ha fatto seguito quello dell’assessore Razza che, dal canto suo, ha assicurato che si occuperà della delicata questione a brevissimo e quindi già nei prossimi giorni. 

Duro il commento di Antonio De Luca, deputato del M5Stelle. “Com’era prevedibile,  la seduta della commissione Ars dedicata al mancato rinnovo del  contratto libero professionale di circa 150 operatori sanitari, nell’ambito dell’emergenza Covid è stata assolutamente infruttuosa, perché non è arrivata alcuna rassicurazione concreta”.

«Nel corso della seduta – spiega il parlamentare regionale -  ho contestato con forza il meccanismo di arruolamento degli psicologi, evidenziando come tra l’altro negli ultimi mesi siano stati chiamati a svolgere funzioni diverse da quelle per cui erano stati assunti, come ad  esempio occuparsi della prenotazione dei tamponi, quando invece avrebbero dovuto fornire assistenza psicologica al personale medico in servizio presso le aree Covid e alle persone in quarantena».  

«Ho quindi  fatto esplicita richiesta -  continua Antonio De Luca – sia per il reintegro degli psicologi, con le mansioni che competono a queste figure professionali, sia per quello degli psicoterapeuti che, nonostante i brillanti risultati ottenuti durante la prima fase pandemica e nonostante l'impegno al reintegro entro il 30 aprile assunto dalla Regione, non sono stati più chiamati a dare il loro prezioso supporto per affrontare l'emergenza sanitaria».

«Ho infine sollecitato la dirigenza dell’Asp di Messina – conclude il parlamentare regionale - ad attivare nel più breve tempo possibile i laboratori long Covid, in cui impiegare gli psicoterapeuti che hanno già acquisito esperienza durante la pandemia, per i quali esiste una circolare dell’assessorato regionale alla Salute, ad oggi rimasta inspiegabilmente inattuata».

articolo modificato alle 22 del 5 luglio 2022 7 aggiunte dichiarazioni di Calderone e De Luca

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