Vertenza Blu Jet, incontro dal prefetto per la modifica del contratto

Nel corso del nono sciopero Filt Cgil e Uiltrasporti sono stati ricevuti a Palazzo del Governo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Nella giornata del nono sciopero dei lavoratori della società Blu Jets Cgil e Uil Messina hanno manifestato al neo prefetto di Messina
dott.ssa Cosima Di Stani le rivendicazioni dei marittimi dei mezzi veloci di Rfi e del sindacato che da più di un anno hanno avviato una forte iniziativa di protesta per il riconoscimento di diritti contrattuali e salariali con l’applicazione del contratto delle attività ferroviarie. Una delegazione di Filt-Cgil e Uiltrasporti Messina con i segretari generali Carmelo Garufi e Michele Barresi, alla presenza dei segretari generali della Cgil Giovanni Mastroeni e della Uil Ivan Tripodi, è stata ricevuta al Palazzo del Governo. Dalla Prefettura di Messina, che i sindacati ringraziano, è arrivata la massima disponibilità a dare un contributo
alla vertenza sindacale e si è impegnata a rappresentare al ministro dei Trasporti e a Rete Ferroviaria Italiana le ragioni della lotta dei lavoratori che, come hanno dichiarato Mastroeni e Tripodi, sono ancora legati a un grave dumping contrattuale all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato che deve essere superato. La richiesta chiara di Cgil e Uil è che venga riconosciuto a
questi lavoratori il contratto ferroviario perché garantiscono, come il personale in servizio nei traghetti, la continuità territoriale nello Stretto. Cgil e Uil ribadiscono come sia assurdo continuare a rifiutare di avviare un confronto con i sindacati per eliminare le discriminazioni salariali e normative oggi esistenti tra i lavoratori di Blu Jet e gli altri che operano nel Gruppo Fs. “Non permetteremo nessun gioco al ribasso sui diritti dei lavoratori”, tornano a dire Cgil e Uil Messina con le categorie sindacali del settore Filt e Uiltrasporti puntando anche il dito contro la dirigenza aziendale territoriale.

Torna su
MessinaToday è in caricamento