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Cronaca

Editoria, le dichiarazioni della Ascari contestate dalla Ses: "La società ha diritto, a pieno titolo, a ricevere i contributi"

La precisazione dopo l'interrogazione della deputata del M5Stelle presentata al ministro della cultura e alla presidenza del consiglio

"La Società Editrice Sud S.p.a. ha diritto, a pieno titolo, a ricevere i contributi a favore dell’editoria, essendo controllata dal 1988 dalla Fondazione Bonino Pulejo (soggetto che, dunque, può beneficiare dei contributi ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere b, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70), in quanto categoria assoggettata ad un determinato regime giuridico".

E' quanto precisa società la Editrice Sud S.p.a., che fa capo alla Fondazione Bonino Pulejo, editrice della Gazzetta del Sud e proprietaria del Giornale di Sicilia di Palermo in relazione alle dichiarazioni rese dalla deputata del M5Stelle Stefania Ascari secondo la quale "L'azienda risulta beneficiaria già dal 2019 di un importo di circa quattro milioni di euro l'anno, nonostante sia partecipata con una quota rilevante del 33,53 per cento dalla Italmobiliare Spa di Bergamo" e, quindi, chiede al ministro della cultura e alla presidenza del consiglio dei ministri di “svolgere i controlli di competenza sulla circostanza segnalata ed eventualmente adottare iniziative volte a provvedere al pronto recupero delle somme indebitamente erogate in violazione di legge dal 2019 al gruppo citato in premessa, che non risulterebbe avere i requisiti previsti dalle norme che regolano il settore”.

Contributi all'editoria, deputata del M5Stelle chiede verifiche sui fondi assegnati alla Ses

La Ses  – Società Editrice Sud S.p.a., contesta “l’assoluta infondatezza di quanto affermato dalla Ascari" che "appare evidente se solo si fosse approfondita la normativa in questione".

"La Società Editrice Sud S.p.a. - scrive - ha diritto, a pieno titolo, a ricevere i contributi a favore dell’editoria, essendo controllata dal 1988 dalla Fondazione Bonino Pulejo (soggetto che, dunque, può beneficiare dei contributi ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere b, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70), in quanto categoria assoggettata ad un determinato regime giuridico. Al fine di poter rientrare tra i soggetti beneficiari dei contributi è infatti necessario che la fondazione - come la FBP - sia costituita secondo le formalità di legge, vale a dire per atto pubblico ai sensi dell’art. 14 c.c., e che la stessa abbia acquistato la personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso le Prefetture, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 1, del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 360). Si aggiunga, quanto alla partecipazione della Italmobiliare Spa, con quota minoritaria del capitale sociale, che il Decreto legge del 30 dicembre 2019, n. 162, convertito in legge il 28 febbraio 2020 n. 8, all'art. 1 comma 10 quinquesdecies ha chiarito che non possono accedere ai contributi all'editoria solo le imprese editrici con quote maggioritarie in capo a gruppi o società quotate in Borsa”.

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