Cronaca

Weekend di controesodo, sin dalla notte strade congestionate e tir in pieno centro: "Manca un piano traffico"

Prese d'assalto le arterie principali per raggiungere gli imbarchi dei traghetti. A denunciare l'assenza di un servizio efficace di controllo per la viabilità il consigliere comunale Alessandro Russo. "Grave colpo all'equilibrio della sicurezza stradale messinese"

Traffico paralizzato, tangenziale bloccata in prossimità dello svincolo di Boccetta e lunghe attese per imbarcarsi sui traghetti. Il controesodo estivo da bollino rosso ha paralizzato la città e messo in ginocchio la viabilità sin dalla notte. A partire dalla Prefettura tutto il traffico cittadino è stato smistato sulla via Garibaldi. La polizia municipale sta provvedendo a far immettere lungo il viale della Libertà soltanto gli automobilisti che devono raggiungere gli imbarchi. 

A intervenire in merito alla questione viabilità e controesodo, è il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha presentato una interrogazione al sindaco Cateno De Luca per conoscere il piano per il traffico messo a punto dall'amministrazione. 

"Il 21 ottobre 2013 è stata emanata una determina per regolamentare la circolazione dei veicoli superiori a 3,5 tonnellate finalizzata a obbligare i cosiddetti “mezzi pesanti” che attraversano lo Stretto di Messina a utilizzare gli approdi di Tremestieri impedendone il transito all’interno del centro storico", scrive Russo. 

"La relativa applicazione si è dimostrata lasca e farraginosa, con un numero sempre elevato di deroghe - pur previste a determinate condizioni di carico di traffico e di avverse condizioni meteo mare sullo Stretto - che hanno di fatto consentito il continuo attraversamento di traffico pesante nel centro storico della città di Messina", prosegue il consigliere che nel settembre 2019 si è rivolto anche al Prefetto. 

A seguito delle sollecitaioni un tavolo tecnico in prefettura chiedeva dei correttivi alla determina per "renderla più stringente e soprattutto per assicurare che il traffico di attraversamento pesante della città venisse mitigato e regolamentato senza eccessive deroghe o scappatoie", prosegue Russo. "Ad oggi non risulta allo scrivente che sia stata posta in essere alcuna modifica né siano stati approntanti correttivi all’organico delle forze di polizia locale per rafforzare il controllo delle strade interdette al traffico pesante a certi determinati orari", sottolinea. 

Intanto in questi giorni di controesodo anche in orari interdetti al traffico dei mezi pesanti si verificano attraversamenti della città da parte di TIR e auto articolati di peso superiore a 3,5 tonnellate, "che in diverse occasioni sono andati a sovrapporsi ai carichi di traffico veicolare dei turisti diretti ai traghetti, contribuendo al totale congestionamento del traffico viabile nel centro storico della Città, arrecando disagi ai cittadini messinesi e - ovviamente - situazioni di ulteriori pericoli per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini", spiega ancora russo. 

"In periodi di “controesodo” che interessino la città di Messina non dovrebbe essere consentita alcuna deroga allo spostamento dei camion e dei TIR all’approdo di Tremestieri, onde evitare proprio il totale tracollo viabile delle strade cittadine, che ancora in queste ore sta caratterizzando la Città", aggiunge. "In questi giorni in tutte le sue arterie viarie principali e secondarie di attraversamento, la Città è stata come mai fino a oggi oggetto di imponenti flussi di automobili e di mezzi anche pesanti, che tentavano di raggiungere gli approdi di imbarco seguendo ogni via alternativa possibile, congestionando la viabilità urbana e allungando i tempi di percorrenza dei messinesi a dismisura e, soprattutto, lungo strade che dovrebbero essere precluse dal traffico di attraversamento dello Stretto", denuncia ancora Russo. 

Il sindaco dovrà rispondere in merito alle modifiche della determina, ma non solo. Il consigliere vuole sapere anche perché il traffico dei tir non è stato decongestionato usando l'approdo di Tremestieri, se il numero di corse dei traghetti della società privata di navigazione e quello della società pubblica sia rispondente a quello comunicato ufficialmente nelle tabelle di navigazione, quante siano state le deroghe fornite nel mese di agosto 2021 alle società di navigazione per consentire il traffico pesante in Città, se si sia provveduto a potenziare il servizio di controllo del traffico di attraversamento pesante della città, quante siano state nei mesi di luglio e agosto 2021 le contravvenzioni elevate dalla polizia municipale nei confronti di automezzi pesanti e per quali ragioni, infine, non sia stato predisposto un servizio di controllo del traffico di attraversamento della città che sin dalla tangenziale incanalasse in percorsi obbligati tutti i viaggiatori in transito verso i traghetti, consentendo, invece, che centinaia di autovetture per giorni interi entrassero nel centro città, congestionando ogni arteria stradale, aggravando il già delicato equilibrio della sicurezza stradale messinese.

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