Movida e bimbi ubriachi, Costantino: “Disagi cresciuti nell'emergenza coronavirus”

Lo sfogo del Garante dell'infanzia dopo il caso della ragazzina finita stanotte in ospedale. La nota di Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato: “Pugno duro anche con chi non rispetta gli obblighi genitoriali”. I controlli della Polizia Municipale

Una foto dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale

“Leggere di bambini, perché di questo si tratta, in ospedale perché ubriachi mi rammarica e mi deprime. Abbiamo sbagliato tutto, li abbiamo lasciati soli ed indifesi di fronte alle mille insidie di una città che si è dimenticata di loro”. 

Comincia così lo sfogo del Garante dell'Infanzia Fabio Costantino dopo le notizie sull'intensa notte delle forze dell'Ordine per tenere sotto controllo la movida in città. La polizia specialistica, coordinata dal commissario Giovanni Giardina, ha eseguito infatti una straordinaria attività di controllo del territorio e di contrasto alle condotte illecite. In un locale di via Cesare Battisti, frequentato da giovanissimi, è stata contestata l’attività di somministrazione in assenza di licenza elevando un verbale da 5 mila euro e disponendo la immediata chiusura del locale.  Al titolare sono state contestate anche la violazione dell’ordinanza sindacale n. 250/2018 sull’obbligo di sbicchieramento e delle disposizioni sul distanziamento sociale.  Nel corso dell’attività veniva prestato soccorso ad una minore che manifestava malore dopo aver assunto sostanze alcoliche. Sul posto è intervenuto un mezzo del 118 che ha trasportato la minorenne all’ospedale per le cure del caso.

Ma le forze dell'ordine non bastano

Mentre sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare il locale dove è avvenuta la somministrazione delle bevande alcoliche per i conseguenti provvedimenti, il Garante rende “onore alla polizia municipale e a tutte le forze dell’ordine per il lavoro di controllo del territorio ma - avverte - è ormai evidente che tutto questo non basta e non serve. Non possiamo delegare alla repressione tutto quello che dovremmo prevenire. Dietro un bambino in ospedale per alcol c’è un mondo di miseria e disattenzione di cui dovremmo farci carico. Anche in questo caso la magistratura minorile accerterà le responsabilità ma non possiamo delegare tutto ai Tribunali. Quando interviene l’Autorità giudiziaria per il disagio giovanile abbiamo fallito già da tempo”.

Costantino ricorda  che scoppiasse l’emergenza sanitaria il prefetto aveva accolto la proposta di avviare un tavolo tecnico per l’istituzione della figura dell’ “Educatore di strada” affinché si potesse fare prevenzione ed intervento direttamente nei luoghi di aggregazione dei giovani grazie ad educatori ed operatori esperti di disagio giovanile. 
“Conoscendo la sensibilità e la competenza del prefetto di Messina sono certo che questo percorso riprenderà presto ma sappiamo già che non basterà perché dopo l’emergenza sanitaria altre fragilità intravediamo all’orizzonte - continua il Garante - Con scuole, piscine, ville comunali, scuole di danza, centri di aggregazione e ogni luogo di socializzare chiusi per tre mesi abbiamo lasciato i ragazzi nel deserto educativo ed i danni li vedremo nei prossimi mesi. La cura dei bambini e dei ragazzi definisce il vero volto di una comunità ed è per questo che dobbiamo dare tutti il nostro contributo cominciando ad scoltare chi veramente lavora ogni giorno con i ragazzi. Basta divisioni sulle spalle dei giovani”.

La nota di Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato

Sull'episodio anche la nota di Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. “L’episodio che ieri sera ha coinvolto, al centro di Messina, una minore a causa dell’assunzione di bevande alcoliche- scrivono le tre sigle- che da notizie di stampa risultano essere state acquistate dal minore stesso presso esercenti della città, non può che essere stigmatizzato dalle associazioni che da anni conducono battaglie per il rispetto delle regole.  La protezione dei minori, non solo è una responsabilità delle famiglie- proseguono - ma collettiva e coinvolge anche gli esercenti. Pertanto chiediamo alle Istituzioni preposte, ancora una volta, di usare il ‘pugno duro’ nei confronti di quelle attività che hanno venduto alcol a minori, qualora ne venissero accertate le responsabilità. Se così fosse sarà irrimediabilmente compromesso anche il rapporto fiduciario alla base della nostra rappresentanza nei loro confronti. Negli anni sono stati assunti impegni da parte delle nostre Associazioni nei confronti dell’Amministrazione Comunale e della comunità cittadina tutta, relativamente alle misure a contrasto della degenerazione della movida. Soltanto il mantenimento di questi impegni, a garanzia della collettività- sottolineano- consentirà agli esercenti di poter continuare a svolgere la propria attività con serenità”.

Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato chiedono inoltre che tutte le componenti sociali ed istituzionali della nostra città diano vita ad una seria riflessione sulle dinamiche che ogni sera ed ogni notte vedono protagonisti minori, anche dei 14 anni, senza la presenza di adulti che ne abbiano la potestà o la vigilanza affidata dalle famiglie. “Lo stesso pugno duro, auspicato per gli esercenti - concludono - va esercitato anche nei confronti di chi, ha permesso, in violazione dei propri obblighi genitoriali o tutelari, ad un minore di 14 anni di mettere a rischio la propria vita, ubriacandosi al punto di dover essere soccorso mentre giaceva, nella tarda serata di ieri, su un’aiuola di una pubblica via al centro della nostra città”.

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I controlli della Movida

Intanto il bollettino dei controlli di questo fine settimana lascia presagire ulteriori provvedimenti anche in tema di prevenzione antiCovid. Un locale di via Vittorio Emanuele è stato verbalizzato per violazione alle linee guida covid previde nell'ordinanza della Regione del 2 giugno.  L’attività è proseguita con controlli sul rispetto delle disposizioni anti assembramento e di pubblica sicurezza con  il sequestro di 3 impianti audio e il deferimento di 3 soggetti per disturbo alla quiete pubblica ed art 659 C. P. di cui uno in un appartamento privato. Sempre in via Vittorio Emanuele sono stati contestati la violazione degli artt 633 e 639 C. P.  con relativo sequestro di una struttura abusiva di circa 27 mq realizzata in difformità alla concessione. Nel corso della notte sono stati eseguiti anche i consueti controlli sul conferimento dei rifiuti. Sette i verbali di € 450,00 euro ciascuno. Nella mattina di oggi, invece, nell’abito dei controlli eseguiti nel mercato di Piazza del Popolo sono stati multati venditori abusivi che vendevano merce non autorizzata , procedendo al relativo sequestro.

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