Dall'esercito ai vigili per i controlli alla scuola elementare Donato, Costantino: “Ristabilito clima di serenità”

Il Garante per l'Infanzia ha verificato personalmente, dopo un colloquio “sensibile e attento” con prefettura e Comando Brigata Aosta

C’erano i vigili urbani stamattina davanti alla scuola elementare e media Pietro Donato di Paradiso. Ieri era stata segnalata la presenza di militari dell’Esercito – legata ai controlli per l’emergenza Coronavirus - che aveva creato qualche preoccupazione fra i bimbi. La loro presenza, che ha diviso il popolo social e non solo, era stata segnalata al Garante dell’Infanzia, Fabio Costantino che ha chiesto l’intervento della Prefettura.

Oggi, dopo una interlocuzione con prefettura e comando della Brigata Aosta, lo stesso Costantino ha potuto verificare “un clima molto sereno”, all’ingresso della scuola elementare di Paradiso.

“Il servizio di controllo e sicurezza è stato affidato ai vigili urbani in moto – rassicura il Garante - che con grande professionalità hanno svolto il servizio egregiamente. Rimango dell’idea che i militari nelle scuole non dovrebbero essere impiegati ma piuttosto mi auguro che, nella scuola dell’ascolto e dell’accoglienza, possano essere presto arruolati un “esercito” di maestri, professori ed educatori per dare ai bambini e ai ragazzi tutto ciò di cui hanno bisogno. Un doveroso grazie alle Istituzioni e ai genitori”, ha concluso Costantino che ha voluto anche mettere in evidenza il clima di collaborazione e ascolto di Prefettura, Comando Brigata e anche di alcuni rappresentanti politici che hanno dato voce ai cittadini nelle sedi di rappresentanza come il consigliere della V Circoscrizione Franco Laimo, presidente della Commissione Politiche Sociali e il consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo che ha presentato una interrogazione al sindaco Cateno De Luca.

Sulla vicenda anche l’intervento del saggista Antonio Mazzeo che ha messo in evidenza come a Palermo, ad esempio, i controlli armati anti-assembramento delle forze dell’ordine e dei militari di “Strade Sicure” siano stati riservati solo agli istituti superiori di secondo grado. Mazzeo ha anche messo in evidenza i rischi della “bellicizzazione della sfera pubblica educativa” giudicando “gravissimo” anche il commento rilasciato ai media dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo di “Paradiso”, Eleonora Corrado.

“Si è trattato di due giovani militari dell’Esercito, in divisa, corredata da tutto ciò che è previsto dalle norme in merito alla dotazione individuale per l’espletamento del servizio, per effettuare controlli anti-assembramento previsti dalle misure comunali di prevenzione anti-Covid”, ha dichiarato la dirigente. “La referente del plesso ha fatto un breve sondaggio nelle classi: nessun alunno ha dichiarato di aver paura e molti hanno dichiarato di non aver neanche notato la presenza dei militari davanti alla scuola. Inoltre la sottoscritta ha verificato presso la Segreteria dell’Ufficio della Prefettura di Messina che il controllo effettuato da esponenti dell’Esercito rientra tra i normali controlli stabiliti dal Comitato Tecnico Provinciale nel Patto per la Sicurezza Urbana firmato mercoledì 14 ottobre dal sindaco Cateno De Luca e dal Prefetto Maria Carmela Librizzi”.

Per Mazzeo si è trattato di un commento  “anni luce distante dai modelli pedagogici e formativi che dovrebbero fare da fondamento della Scuola della Costituzione repubblicana (il ripudio della guerra e dell’uso illegittimo della forza; l’insostituibilità della figura dell’insegnante e l’educare e il non reprimere, ecc.)”.

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