Coronavirus, fermi a Villa San Giovanni per sfuggire ai controlli: “E' un depistaggio di Stato”

I controlli del sindaco dopo le dieci denunce di ieri: “Circa ottanta persone, compresi minori, e quaranta le auto ferme da ieri pomeriggio nel piazzale Anas di Villa San Giovanni dove sarebbe stati assistiti per affrontare la notte anche con pasti”

E' arrivata la conferma al sindaco Cateno De Luca di auto rimaste da ieri nel piazzale antistante gli imbarchi a Villa San Giovanni perchè non in possesso dell'autocertificazione che giustifica il loro spostamento. La notizia, trapelata ieri, durante i controlli nella notte, sulla rada San Francesco, gli è stata comunicata al telefono, dal vicesindaco di Villa San Giovanni, mentre si trova a bordo del traghetto che lo ha portato stamattina sull'altra sponda per i nuovi accertamenti dopo queli agli imbarcaderi del porto per controllare gli automobilisti che arrivano.

“Circa ottanta persone, compresi minori,  e quaranta le auto ferme da ieri pomeriggio nel piazzale Anas di Villa San Giovanni -  spiega De Luca - dove sarebbe stati assistiti per affrontare la notte anche con pasti”.

Una situazione che sta creando anche ora anche problemi nella circolazione, con autotrasportatori che sarebbero rimasti bloccati a causa dall'incolonnamento. “Si stanno verificando - spiega De Luca in diretta facebook - anche problemi di ordine pubblico”. 

Se confermata, per De Luca si tratta di un “depistaggio di Stato di cui qualcuno dovrà rispondere. Ieri non li hanno fatti attraversare volutamente per farli sfuggire ai controlli. Una situazione che non è emersa dai dati forniti dal Viminale. Si tratterebbe di persone che arrivano anche dall'estero. Come mai i prefetti non erano informati chi quella che è una bomba pronta a scoppiare? E' inquietante”.

Ventiquattro auto, principalmente tutti pendolari, invece quelle arrivate stamattina a Messina, mentre  la lunga notte di controlli di ieri agli imbarcaderi privati alla rada San Francesco ha portato a dieci denunce di persone che non hanno saputo giustificare le ragioni del loro spostamento. Da qui la delibera che obbliga i passeggeri a registrarsi in una banca dati.

Cosa prevede la nuova delibera

Ordina ai concessionari per il trasporto navale e ferroviario, di istituire un servizio di prenotazione di titoli di viaggio on line medinte istituzione di una banca dati condivisa, nella quale dovranno essere inseriti i nominativi dei passeggeri, le ragioni dello spostamento, il luogo da raggiungere e l’indirizzo dove si intende trascorrere l’autoisolamento. La banda dati dovrà essere data in gestione alla Presidenza della Regione siciliana Coordinamento per le attività necessarie per il contenimento della diffusione del Covid 19.

Le attività di prenotazione dovranno concludersi entro 24 ore prima dell’orario previsto per la partenza, ciò per consentire le verifiche e la ricorrenza della possibilità di poter o meno esser autorizzati da parte del presidente della Regione, così come previsto nel Decreto n.118 del 16/3/2020, art. 2 n.2, del ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, a raggiungere la propria abitazione.

I dati raccolti ed inseriti nella banca dati come sopra indicata ed organizzata, con il nominativo dei viaggiatori e la destinazione finale del viaggio, dovranno essere trasmessi dai concessionari dei servizi di trasporto che li avranno raccolti, alla Presidenza della Regione siciliana coordinamento per le Attività necessarie per il contenimento della diffusione del Covid 19, al Comune di Messina (protezionecivile@comune.messina.it) ed al Comune di destinazione finale del viaggiatore. Quest’ultima circostanza consentirà al sindaco del Comune di destinazione di poter esercitare la propria attività di monitoraggio.

Relativamente ai cosiddetti “pendolari dello Stretto”, i concessionari dei servizio di trasporto dovranno effettuare la registrazione iniziale, attribuendo a ciascuno di essi un codice identificativo univoco che consentirà il diritto al passaggio quotidiano. I concessionari dei servizi di trasporto dell Stretto sono obbligati a garantire la riserva di posti, sempre in via prioritaria, per i passeggeri che rientrano nelle previsioni normative da soddisfare, con particolare riferimento a tutti coloro che lavorano nell’area dello Stretto (Forze dell’oRdine, operatori della sanità, operatori della giustizia, Forze armate) e sono impegnati nell’ambito di servizi essenziali.

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La delibera avverte i Concessionari dei servizi di trasporto dovranno provvedere a dare esecuzione alla presente ordinanza entro il termine di 48 ore a decorre dalla pubblicazione della stessa (giorno 26 marzo 2020 ore 14).

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