Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Dispersione scolastica, recupero incoraggiante ma la strada è ancora in salita

In Sicilia, da un confronto tra l’anno scolastico 2022/23 ed il precedente, si è rilevato un calo dell’indice di dispersione scolastica dal 4,55 al 4,14. I dati su Messina e l'analisi degli esperti

“Insieme contro la dispersione scolastica: analisi del fenomeno e strategie comuni di intervento”. E’ stato questo il tema del convegno che si è svolto nei locali dell’ISS Antonello di Messina, su iniziativa del Provveditorato agli Studi, con il patrocinio del Comune. I lavori sono stati moderati dalla giornalista Rachele Gerace.

Assieme alla dirigente Laura Tringali ed al provveditore Stello Vadalà, hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Cosima Di Stani, la rettrice dell’Università Giovanna Spatari, gli assessori comunali, Pietro Currò alla Pubblica Istruzione ed Alessandra Calafiore alle Politiche sociali.

“La dispersione scolastica – ha esordito la preside Tringali – è un fenomeno ancora diffuso, più marcatamente in alcune zone del territorio piuttosto che in altre. Si tratta di disagi di ogni tipo per ragazzi che hanno bisogno anche di un supporto psicologico. Inoltre è necessario che i fondi per la dispersione scolastica non siano ridotti ma vadano, invece, incrementati”.

Per il prefetto Di Stani si tratta di “quelle problematiche che attraversano il mondo giovanile con chiara incidenza sull’istituzione scolastica. Le criticità giovanili sono tantissime, dalla tossicodipendenza al bullismo anche di rete, agli effetti del post pandemia che stanno acuendo tali disagi. Oggi c’è una forte attenzione a tali fenomeni e, con l’unione di intenti tra le varie istituzioni, si possono ottenere risultati importanti”.

Nel convegno odierno si è registrata la prima uscita ufficiale della nuova rettrice dell’Università Giovanna Spatari. “Esiste già una forte sinergia tra la Scuola e l’Università, bisogna mantenerla, valorizzando l’offerta formativa dell’Ateneo per consentire agli studenti la migliore scelta possibile per il proseguo degli studi. L’Ateneo peloritano può offrire innumerevoli scelte grazie anche alla presenza di validi docenti. Sono pronta – ha concluso la rettrice – ad incontrare personalmente gli studenti dell’ultimo anno delle secondarie, proprio per facilitare loro la scelta degli studi futuri”.

Il provveditore Vadalà si è soffermato sui dai più recenti della dispersione, che riguardano la Sicilia in generale e la provincia di Messina in particolare. “Da un confronto tra l’anno scolastico 2022/23 ed il precedente, si è rilevato un calo dell’indice di dispersione scolastica dal 4,55 al 4,14. Nella secondaria di primo grado, Agrigento ha l’indice più alto 3,49 contro l’1,09 di Messina. Nella secondaria di secondo grado – ha proseguito Vadalà – il dato più alto si è registrato a Trapani, 10,47 contro il 6,53 di Messina. Infine, per la Primaria, dato più alto a Siracusa 1,11 il più basso a Caltanissetta 0,27.

L’assessore alle politiche giovanili Alessandra Calafiore, oltre a rimarcare l’importanza delle sinergie tra le varie istituzioni, ha detto che “l’amministrazione comunale sta organizzando dei centri per le famiglie, realizzati nei locali delle ex scuole Foscolo e Bordonaro, dove opererà personale specializzato”. Inoltre ha auspicato maggiore presenza degli psicologi nelle scuole per approfondire, direttamente con gli alunni, le loro problematiche.

Infine, l’assessore alla Pubblica istruzione, Pietro Currò, ha detto che “le problematiche indubbiamente ci sono, ma la scuola messinese è di grande qualità e di ciò va dato atto a tutto il personale docente, non docente, dirigenti e provveditore".

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