Cronaca

Agromafie e tutela del cittadino, convegno per i 50 anni della lega Consumatori

L'incontro nel Salone delle Bandiere anche con il consigliere nazionale Antonio Gallo, che ha sottolineato i risultati del Protocollo Antoci

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

La mafia dei pascoli, il Protocollo Antoci e la lotta alla criminalità organizzata nel settore dell’agricoltura: sono questi i temi toccati ieri pomeriggio nel corso dell’incontro-convegno “Agromafie e tutela del Cittadino consumatore”, promosso e organizzato dalla Lega Consumatori Sicilia. L’evento, che nonostante le limitazioni imposte dalle norme anti Covid ha registrato una grande partecipazione, si è tenuto nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza di tesserati, simpatizzanti e comuni cittadini interessati al meeting.

Ad introdurre e moderare il consigliere nazionale della Lega Consumatori, Antonio Gallo, che, nel ricordare il cinquantesimo anniversario della Lega Consumatori, ha esposto il programma dei lavori, sottolineando come il cosiddetto Protocollo Antoci abbia inferto un colpo durissimo alla mafia dei pascoli ed ai suoi collegamenti con il sistema delle truffe all’AGEA, attraverso condotte non proprio irreprensibili da parte di alcuni Centri di Assistenza Agricola.

Presenti per i saluti istituzionali monsignor Cesare Di Pietro, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela e l’assessore Dafne Musolino, che ha sottolineato l’impegno profuso nella lotta alla criminalità organizzata da parte dell’amministrazione comunale, operante da anni in sinergia con la Questura di Messina. Ospite d’onore Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione Caponnetto, che in veste di principale relatore ha illustrato il cosiddetto Protocollo Antoci, la legge di Stato che in questi anni ha inferto un duro colpo alla Mafia dei pascoli. Un lungo e sentito intervento, quello dell’ex presidente del Parco dei Nebrodi, che ha affidato al tema del silenzio e della solitudine il leitmotiv del suo discorso.

“Si può morire una sola volta, in un attentato di mafia, oppure ogni mattina quando ti fai la barba, nel cono del silenzio, della connivenza: e allora lì muori ogni giorno. Molto più edificante per un uomo morire una volta sola.” Parole forti che riecheggiano in un appello al senso di responsabilità al quale l’intera cittadinanza è chiamata, nell’ambito di una scelta valoriale cui non è possibile sottrarsi.

Al convegno hanno poi preso parte, come interventi programmati, Giovanni Giardi, vice presidente nazionale Lega Consumatori, Michele Sorbera, direttore Regionale di Confesercenti Sicilia, Adolfo De Angeli, presidente di Vitambiente Messina, Carmelo Sferro, direttore della Messina Social City e Angelo Capitummino, presidente regionale Lega Consumatori Sicilia - cui sono state affidate le conclusioni- che ha posto l’accento sul ruolo fondamentale che l’associazionismo, contrastando l’isolamento su cui si fa forte la mafia, può svolgere nella lotta alla criminalità organizzata, a supporto della quale è poi lo Stato l’altro attore fondamentale.

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