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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Regolazione dei servizi idrici nell'Ato Messina, firmata la convenzione

"Un passo importante che segna l'adeguamento alle previsioni di legge nel settore e a quanto dispone l'Arera ma è anche il presupposto fondamentale per poter accedere in modo puntuale ai fondi del Pnrr”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

E' stata siglata questa mattina, al Palacultura di Viale Boccetta, nel corso dell'Assemblea Territoriale Idrica (Ati) dell'Ambito Territoriale Ottimale (Ato di Messina, la Convenzione che governerà la Regolazione dei servizi idrici nell'Ato  Messina, nel periodo transitorio di salvaguardia delle gestioni esistenti.

L'Ati di Messina, ente di governo d'ambito composto dai 108 sindaci dei comuni ricompresi nella provincia è chiamato a regolare la gestione del servizio idrico nel territorio, secondo le modalità e nel rispetto delle deliberazioni del 'regolatore' nazionale, Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), dotandosi di un Piano d'Ambito ad hoc e individuando il soggetto gestore cui affidare l'attuazione delle attività di servizio previste dalla vigente normativa.

Nelle more, Amam SpA (che è già il gestore del servizio idrico integrato, in house providing e controllo analogo per il Comune di Messina) aveva chiesto, proprio attraverso il socio unico di Palazzo Zanca, di poter stipulare apposita Convenzione per la regolazione dei servizi idrici nel periodo 'transitorio'.

Soddisfatti il sindaco Metropolitano Cateno De Luca e la presidente di Amam Loredana Bonasera: "E' un passo importante - affermano - che segna l'adeguamento alle previsioni di legge nel settore e a quanto dispone l'Arera ma è anche il presupposto fondamentale per poter accedere in modo puntuale ai fondi del Pnrr dedicati ai cosiddetti 'soggetti gestori salvaguardati' che, come Amam, in virtù di questa importante Convenzione, potranno non soltanto gestire i servizi nell'ambito ottimale, in conformità alla normativa pro tempore, ma anche accedere a fondi extra bilancio per poter operare interventi progettuali determinanti per efficientare infrastrutture e dunque offrire servizi sempre più adeguati alle esigenze della collettività nell'intero territorio provinciale".

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