Cronaca

Movida, il prefetto convoca il comitato per la sicurezza ma Domenico Anna chiede le ronde

Il portavoce degli esercenti del centro storico chiede un posto fisso di polizia e agenti che monitorano il cuore della città. E insiste: “Noi commercianti vittime di fenomeni delinquenziali che nulla hanno a che vedere con il legittimo divertimento dei cittadini”. Mentre distributori automatici vendono birra a un euro...

“Un posto di polizia fisso al Duomo con quattro poliziotti che fanno la ronda”.

E' una delle proposte che lancia il portavoce degli esercenti del centro storico Domenico Anna, dopo le polemiche di questi giorni legate alla rissa in pieno centro fra ragazzini e il caso di una bimba costretta a ricorrere alle cure mediche dopo una sbronza.

Episodi che hanno costretto il prefetto a convocare per giovedì 11 giugno alle ore 11, iuna riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si svolgerà in modalità videoconferenza, per affrontare le problematiche connesse alla “movida” nel periodo estivo e la conseguente pianificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio nel rispetto delle disposizioni del contenimento del contagio da Covid-19.

Alla riunione parteciperanno, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, anche i comandanti delle Capitanerie di Porto di Messina e Milazzo, i sindaci, unitamente ai comandanti delle Polizie Locali, dei Comuni di Messina, Barcellona P.G., Capo d’Orlando, Giardini Naxos, Letojanni, Milazzo, Patti, S. Agata Militello e Taormina e il comandante della Polizia Metropolitana.

“Si tratta di episodi - spiega Anna - che a noi creano solo danno. Gli esercenti fanno di tutto per evitare che questo accada, si tratta di fatti puramente delinquenziali che nulla hanno che vedere con noi e con la movida e che accadono in tutti i centri storici e le periferie del mondo. In questi giorni ci siamo sentiti chiamati in causa e presi di mira per il mancato rispetto sia delle norme che riguardano la distribuzione di alcool sia per quelle antiassembramento, ma noi commercianti prendiamo le distanze da singoli episodi in cui non si rispettano le regole, perchè siamo i primi a pagare le conseguenze di situazioni a rischio”. 

Anna lancia pure l'allarme sulla presenza in città di distributori di birre alcoliche in città. “Ce ne sono una decina fra la via primo settembre, via Garibaldi, la Cesare Battisti... - spiega il portavoce degli esercenti del centro storico - In un momento in cui si vuole alzare la guardia sul fenomeno dell'alcolismo fra i giovani è da lì che si deve partire, dove distrbuiscono senza controllo birre a un euro”.

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