Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Coprifuoco posticipato di un'ora e riaperture di piscine all'aperto e Centri Commerciali: i piani del governo Draghi

L'esecutivo sta valutando anche l'ipotesi del rientro a casa a mezzanotte, venerdì 14 maggio la data chiave per le decisioni ufficiali

Sarà venerdì 14 maggio la data-chiave. Il piano per le riaperture del governo Draghi prevede per quel giorno il cambio di verso sul coprifuoco, che potrebbe essere posticipato di un'ora o addirittura spostato a mezzanotte a partire dal lunedì successivo, il 17. E non solo. Perché l'esecutivo sta valutando anche la riapertura di palestre e piscine in anticipo e nuovi protocolli per le cerimonie. Come descrive today.it le Regioni sono tornate a chiedere l'allungamento dell'orario di chiusura e di rientro dei cittadini alla propria abitazione, oltre alla possibilità di permettere ai parrucchieri di lavorare anche nelle zone ad alto rischio e di applicare le regole per gli spettacoli anche agli eventi sportivi. La data del 17 maggio è quella più probabile perché per quel giorno sarà passato abbastanza tempo per valutare gli effetti del decreto riaperture, in vigore dal 26 aprile. Ma già oggi il centrodestra componente della maggioranza spinge per una valutazione in anticipo, secondo quella che sta diventando una trattativa tutta politica, senza particolare attenzione all'opinione degli esperti sulla tematica. Opinione che finora è stata piuttosto unanime nel segnalare l'alta probabilità di una ripresa dell'andamento dei contagi proprio a partire da metà maggio. Per questo è possibile che dal 17 maggio si arrivi fino alle 23, ma anche che si sposti l'orario del ritiro direttamente a mezzanotte. La prima riunione della Cabina di Regia del governo sull'emergenza coronavirus si terrà a metà della prossima settimana. Lì saranno valutati i primi dati delle riaperture e si comincerà anche a discutere delle attività ancora chiuse come palestre e piscine. E del settore degli eventi, che ad oggi rimane fermo. La Stampa scrive che per le palestre si valuta la possibilità di ripartire con le lezioni individuali e senza l'uso degli spogliatoi, mentre per i matrimoni si valuta una data ufficiale di ripartenza dei ricevimenti con un protocollo di sicurezza da far rispettare agli operatori del settore. 

Secondo il cronoprogramma fissato dal governo Draghi a metà maggio riapriranno le piscine all'aperto e i centri commerciali nel week end, mentre l'ok per palestre e ristoranti al chiuso dovrebbe arrivare il primo giugno. Il Comitato Tecnico Scientifico ha esaminato il dossier legato alle piscine al chiuso: la raccomandazione è stata spogliatoio sì ma niente docce. E nei giorni scorsi ha raccomandato di estendere a 42 giorni i richiami con i vaccini di Pfizer e Moderna e ribadito che chi ha già ricevuto la prima dose del siero di AstraZeneca può completare senza problemi l'immunizzazione. Per il 15 giugno si attende l'ok alle fiere e il 1 luglio ripartiranno i convegni, i congressi e i parchi tematici.

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