Coronavirus, in arrivo una nuova stretta: locali chiusi alle 23 e trasporti dimezzati

Il governatore Musumeci, sulla scorta delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico, sta predisponendo un'ordinanza per contrastare la nuova ondata di Covid. Il sindaco di Messina presenta oggi il suo piano al vertice in prefettura: ipotesi coprifuoco dalla mezzanotte

Il premier si è dato altri dieci giorni per decidere sul lockdown. Che sarà in ogni caso più "morbido" rispetto a quello di marzo. Giuseppe Conte vuole attendere prima di varare un nuovo Dpcm anche se ci sono forze nella maggioranza che chiedevano ulteriori misure entro il week end e, soprattutto, non vuole muoversi prima che lo facciano altri paesi europei la cui situazione nell'emergenza coronavirus è oggettivamente peggiore rispetto a quella dell'Italia. 

Intanto, come previsto dall'ultimo Dpcm, hanno cominciato a muoversi le Regioni con ordinanze che hanno portato al risultato più prevedibile: una serie di regole diverse da territorio a territorio.

Se in Lombardia il coprifuoco dalle 23 alle 5, nel Lazio (dove scatta a mezzanotte da stasera) e in Campania dove è già in vigore il divieto di circolazione tra province, in Sicilia si attendono le decisioni del governatore Musumeci che valuta analoghi provvedimenti e non esclude neanche lo stop agli ingressi da altre Regioni: “E' chiaro che un provvedimento del genere andrebbe concordato con il governo centrale”, ha detto intervenendo a Tgcom 24.

La stretta in quattro mosse della Regione Sicilia

Quella che la Regione Sicilia sta preparando è una stretta in quattro mosse: didattica a distanza dal secondo al quinto anno nei licei e nelle scuole superiori per almeno tre settimane, con uno screening di massa e tamponi per tutti; chiusura dei locali pubblici alle 23; capienza dei mezzi pubblici ridotta del 50%; coinvolgimento dell'esercito nel caso in cui fosse necessaria la costruzione di ospedali da campo. 

Le decisioni, sulla scorta delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico siciliano per contrastare la nuova ondata di Coronavirus. Ieri sino a tarda notte si è tenuta una Giunta per vagliare i pareri degli esperti, da cui dovrebbe scaturire una nuova ordinanza del governatore Nello Musumeci.

I numeri del virus in Sicilia sono negativi e in rialzo: dai contagi ai ricoveri (inclusi quelli in terapia intensiva), passando per i decessi. In diversi Comuni, si sono registrati casi positivi a cifra tonda e sono scattate le "zone rosse". Adesso, per evitare che il Covid prenda ancora più piede, sono in arrivo misure di distanziamento sociale e anti assembramento drastiche come la chiusura dei locali pubblici alle 23 (dai ristoranti fino ai pub), il distanziamento nelle scuole superiori (attraverso la cosiddetta Dad) e il dimezzamento della capienza di bus e treni. 

De Luca pensa al coprifuoco dalla mezzanotte alle 5

Vorrebbe anticipare i tempi a Messina, il sindaco Cateno De Luca che stamattina presenterà la sua proposta di ordinanza al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto con il Questore e tutti i rappresentanti della forze dell’ordine.

“La situazione sta sfuggendo di mano nella gran parte delle regioni italiane e l’incessante impennata dei contagi lo testimonia – ha detto nei giorni scorsi annunciando restrizioni - La Provincia di Messina, attualmente, ha circa cinquanta posti letto in terapia intensiva destinati ai contagiati di COVID e ciò mi spinge ad attivare delle stringenti misure di prevenzione che incideranno momentaneamente su alcune nostre abitudini e stili di vita. Non fate l’errore di giudicare le misure che stiamo definendo utilizzando gli attuali dati epidemiologici di Messina perché fareste un grave errore di valutazione e non possiamo permettercelo perché la nostra rete sanitaria non sarebbe nelle condizioni di reggere neanche il 10% delle tragicità attualmente presenti in alcune regioni”.

Se a Palermo il sindaco Orlando ha annunciato l’ordinanza che prevede “il divieto di stazionamento per le persone, dalle ore 21 e fino alle ore 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino”, secondo la Gazzetta del Sud, il  sindaco di Messina ha deciso di chiudere in modo generalizzato dalla mezzanotte alle 5 del mattino, come nel Lazio.

Opinione pubblica ostile 

Solo dopo il vertice in prefettura si potrà però stabilire il da farsi, consapevoli che l'opinione pubblica è molto più ostile rispetto a sei mesi fa riguardo l'ipotesi di una nuova chiusura generalizzata e comincia a chiedersi cosa abbiano fatto le istituzioni per evitarla.

Per questo anche il governo ha intenzione di attendere almeno dieci giorni prima di muoversi. Dieci giorni in cui si studieranno i numeri con attenzione prima di muoversi tenendo conto dei numeri. Adesso quindi la parola d'ordine è: attendere. 

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