Coronavirus, responsabile del 118: “Troppi ritardi nei tamponi, siamo in prima linea ma aiutateci a lavorare con serenità”

Una donna di Giardini Naxos ricoverata al Policlinico e soccorsa dal figlio autista dell'ambulanza. Ma i risultati dei test tardano per la carenza di reagenti. L'allarme fra il personale che si rivolge direttamente alla popolazione

Una signora anziana di Giardini Naxos soccorsa nella notte fra sabato e domenica è stata portata dall’ambulanza del 118 di Taormina al Policlinico di Messina. Un tampone avrebbe confermato nella tarda mattinata di ieri che la signora è affetta da coronavirus scatenando ancora malumori fra il personale del 118.

“Avrebbe” perché il sindaco di Giardini Pancrazio Lo Turco ci va cauto: “Formalmente nessuna conferma sulla positività della signora anche se sinceramente abbiamo pochi dubbi sul fatto che abbia contratto il virus”. Sono comunque scattati i tamponi di controllo per l’equipaggio, ma la quarantena solo per due, uno di questi è l’autista soccorritore, che il caso vuole sia proprio il figlio convivente della signora che è risultata positiva.

E gli altri? I colleghi che nel tempo hanno lavorato con l’autista? Sono le domande che si pone ora il sindaco-medico di Mandanici, Giuseppe Briguglio anche a nome dei colleghi di Taormina e Giardini Naxos.

“Siamo preoccupati – spiega -  intanto perché nessuno ci ha informato delle situazione, né a me né ai colleghi sindaci dei comuni limitrofi che da quell’ambulanza, intesa come mezzo e come equipaggi, sono serviti in caso di emergenza. Siamo stati noi a chiedere notizie alle istituzioni ma l’unica cosa certa al momento è che ci sono difficoltà nel dare un responso in tempi celeri sui tamponi, in quanto mancano i reagenti (tanto che il Policlinico sta sopperendo anche alle carenze di Papardo e Barcellona, ndr). Questo significa che se l’autista soccorritore, che è il figlio della signora ricoverata, risulta positivo pure tutti gli altri che nel frattempo sono stati in contatto con lui, anche gli altri colleghi del 118, sono a rischio e dovranno essere messi in quarantena. Nel frattempo però, in attesa dei risultati, restano in servizio e se malauguratamente il contagio fosse già avvenuto a loro volta potrebbero contagiare colleghi, pazienti e familiari. C’è un fattore di rischio troppo alto che secondo me non si sta considerando pienamente”.

Conferma la difficoltà ad avere una risposta in tempi brevi sui tamponi effettuati anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari: “Sappiamo comunque che l’ambulanza e stata sanificata e speriamo di poter avere buone notizie anche sul personale prima possibile”.

“Effettivamente ci sono ritardi per i reagenti, noi stessi operatori abbiamo difficoltà. Io ho fatto il test il 20 e prima di mercoledì non avrò una risposta - spiega Mimmo Runci, responsabile del 118 di Messina - Stiamo facendo l'impossibile in questi giorni, con turni massacranti ma sempre al fianco della popolazione. In prima linea, io vado a casa a fare tamponi, a San Fratello, Brolo. Chiediamo aiuto affinchè arrivi prima possibile il materiale per proseguire l'attività”.

Intanto è fermento fra il personale del 118 che chiede aiuto e collaborazione alla popolazione stessa. “Si chiede ai cittadini tutti, vista la delicata situazione che la nostra città sta attraversando – si legge in un appello che stanno facendo circolare - di collaborare con tutto il personale del 112/118, Autisti-Soccorritori, medici ed infermieri”.

In particolare chiedono che nelle chiamate rivolte alla Centrale operativa 118, anche non inerenti all'emergenza Covid-19, si comunichi con piena trasparenza, se vi è uno stato febbrile nel  paziente o se sia entrato in contatto con persone che oggi sono poste in stato di isolamento o quarantena.

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“Questo, per una maggiore tutela di tutto il personale 118, che con professionalità e dovere di servizio è posto a salvaguardia della salute dei cittadini. Poiché, se si continua ad omettere queste importanti informazioni si incorre nel rischio che il personale si ammali”.

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