Coronavirus a Messina, raccolta fondi per gli ospedali e da Fontalba acqua gratis

Iniziative solidali a sostegno di Papardo e Policlinico. Inoltre pronto a partire il porta a porta a cura dei volontari della Comunità di Sant'Egidio per fornire a oltre 3mila persone bottiglie da mezzo litro e da 2 litri

Nella foto iniziative Comunità di Sant'Egidio

In tempi di crisi dettati dal Coronavirus  a Messina si accende la macchina solidale per fronteggiare un’emergenza che potrebbe durare a lungo. In questa direzione si inserisce  l’iniziativa benefica  messa a punto dall'amministratore di Fontalba Alessandro Faranda, che insieme a Comunità di Sant'Egidio onlus e l'Unutalsi ha deciso di dare il via ad un "porta a porta"a sostegno delle persone più fragili, i senzatetto e gli utenti della mensa di Cristo Re in città per fornire gratuitamente a oltre 3mila persone bottiglie da mezzo litro e da 2 litri ed evitare disagi per i prossimi difficili giorni. 

“Stiamo vivendo una situazione grave che non ha precedenti - spiega Faranda - mi sembra doveroso che le aziende più importanti del nostro territorio possano essere vicine a chi soffre maggiormente l'attuale situazione economica e sociale. Ringrazio per questo la presidente Unitalsi Giovanna Maria Venuto e il mio amico storico e fratello unitalsiano Saverio Armone. Grazie a mia madre, Marisa Faranda: è lei che mi ha fatto conoscere e quindi avvicinare a questa splendida realtà, prima da presidente provinciale e poi da regionale".

Così la distribuzione curata dai volontari della comunità di Sant'Egidio  presieduta da Andrea Nucita: "Raggiungeremo le case delle persone più fragili - spiega uno dei responsabili, Pietro Giglio - in particolare anziani e malati che già frequentano la nostra comunità, al fine di evitare l'uscita dal proprio domicilio. Continueremo con i senza fissa dimora che settimanalmente vengono in visita. L'acqua sarà consegnata anche attraverso la mensa della Casa dei Rogazionisti Cristo Re, diretta da padre Claudio Marino, dove ogni giorno si recano persone disagiate per ricevere un pasto. "Mi auguro - conclude Faranda - che altre imprese messinesi di beni necessari e generi alimentari possano fare lo stesso. Lancio un appello in tal senso; perchè credo che l'emergenza si possa combattere anche con piccole e lodevoli azioni di solidarietà e vicinanza, stando accanto alla gente e facendola sentire ancora più confortata a casa".


Tra le iniziative solidali inoltre da segnalare due raccolte fondi per gli ospedali cittadini sul sito www.gofundme.com. La prima avviata dalla professoressa Maria Grazia Sindoni docente di Linguistica inglese all'Università di Messina, a cui ha aderito anche l’Univesità per l’acquisto di macchinari respiratori e/o di supporti da destinare  all’Ospedale Papardo ed all’Aou “G. Martino” per potenziare i reparti di terapia intensiva, in questo momento difficile di emergenza da Coronavirus. Chiunque volesse partecipare potrà fare un bonifico con la causale “Emergenza Coronavirus” a questo l’Iban  IT16 W 02008 16511 000300029177 intestato all'Universià degli studi di Messina o accedere al  sito www.gofundme.com.

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La seconda è stata promossa da un gruppo di giovani messinesi "Figli di messinesi, nipoti di messinesi”. “Questa raccolta fondi, che prende esempio dalle molteplici che sono nate nelle ultime ore,  nasce per poter dare una mano all'Ospedale Papardo di Messina in modo tale da ritardare preventivamente una eventuale saturazione del reparto- scrive il gruppo sul sito www.gofundme.com -abbiamo scelto il Papardo solo perchè abbiamo dei contatti diretti all'interno e ciò faciliterebbe la donazione, oltre che garantirci che i proventi verranno devoluti interamente per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.Le ultime notizie e il Dpcm firmato da Conte delle ultime ore fanno presagire che il contagio potrebbe presto raggiungere in forma più aggressiva anche le provincie del Sud e nessuno sa se saremo in grado di fronteggiare un eventuale focolaio nella nostra provincia”. La raccolta avviene  esclusivamente sulla piattaforma indicata  e una volta raggiunto l'obiettivo verrà devoluta in modo certificato all'ospedale Papardo di Messina.
 

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