VIDEO | Coronavirus, direttive del ministero all'Asp

Non risultano casi sospetti nel Messinese, il direttore dell'azienda sanitaria La Paglia spiega come ospedali e cliniche private sono attrezzati per reagire a possibili contagi. Le disposizioni arrivate da Roma

 

Come sta rispondendo Messina tra ospedali e cliniche private ai rischi del coronavirus? In Italia oggi un nuovo sospetto caso. Una turista cinese 53enne, originaria della provincia dell'Hubei, è ricoverata da 24 ore all'ospedale San Jacopo di Pistoia per un "caso sospetto di coronavirus". La donna, che viaggiava con una comitiva di una ventina di turisti cinesi a bordo di un pullman diretto a Lucca, è svenuta e accusava una sintomatologia simile all'influenza con lieve rialzo febbrile. E' salito a 106 il numero dei morti per il nuovo coronavirus in Cina mentre i casi confermati sono 4.515. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale cinese, secondo cui 976 pazienti restano in condizioni critiche, mentre sono 6.973 i casi di sospetto contagio da 2019-nCoV.

"Non ci sono casi sospetti nel Messinese - risponde il direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia - evitiamo possibili allarmismi per fornire una corretta informazione ai cittadini, stiamo seguendo tutti i criteri di profilassi nei casi di contagio già scattati durante l'ebola". Il ministero della Sanità ha fornito all'Asp, attraverso la Regione, tutte le direttive: l'utilizzo di mascherine (Asp è fornita di quelle TF2), di calzari, tute e guanti, isolamento del caso sospetto, prelievo immediato di sangue e campione da trasmettere all'Istituto Spallanzani di Roma per le analisi. L'ospedale Papardo, al Pronto soccorso, ha già un'area di isolamento in caso di sospetto di malattie infettive; stesso discorso per il Policlinico al reparto di Malattie Infettive. Le direttive valgono anche per le cliniche private. 

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