Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, quindici nuovi contagi in Sicilia: undici di loro sono i migranti sbarcati a Pozzallo

Non è un nuovo focolaio nell'Isola, i casi degli extracomunitari rientrano tra i dati del bollettino quotidiano

Ci sono 15 nuovi casi di contagio in Sicilia, non si tratta però di un nuovo focolaio sull'Isola ma la maggioranza dei casi (11 per la precisione) è da ricondurre ai migranti sbarcati a Pozzallo nei giorni scorsi. Non essendo rimasti in quarantena su una nave - come richiesto dal presidente della Regione Nello Musumeci - ma scendendo quindi sulla terraferma i migranti sono considerati a tutti gli effetti come casi "siciliani". Quattro sono invece nella provincia di Catania. In Sicilia sono stati eseguiti, nelle ultime 24 ore, 2.130 i tamponi che portano il totale a 238.702. In totale i casi registrati dall'inizio dell'epidemia salgono a 3.115, non ci sono nuovi decessi e quindi le vittime restano 283. Sono invece 137 gli attualmente positivi. Quattro i ricoverati con sintomi (due in meno rispetto a ieri) e nessuno in terapia intensiva. In 133 si trovano in isolamento domiciliare.


Caso Pozzallo, Musumeci contro il Governo

"Undici positivi tra i 66 sbarcati ieri a Pozzallo - dichiara il Governatore - sono di nazionalità pakistana. Ovviamente la Regione dopo avere effettuato su tutti i migranti il test sierologico, ha testato con il tampone i casi di positività rilevata dalla presenza di anticorpi. Continua ad emergere un quadro sconfortante nel quale si erge il silenzio del ministero dell’Interno. Ciò mi impone di adottare in giornata un'ordinanza. Inutile dire che se al largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena - come invano richiediamo da settimane - queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività. Stanno giocando con il fuoco!".

La situazione nel resto dell'Italia

Dalla consueta sintesi del bollettino coronavirus del Ministero della Salute di oggi martedì 14 luglio 2020 emergono 114 i nuovi contagiati da Covid nelle ultimi 24 ore in Italia, in calo rispetto ai 169 di ieri, ma purtroppo le vittime sono 17, in aumento rispetto alle 13 registrate ieri. Oggi il ministro della salute Roberto Speranza dal Senato ha spiegato come sia impossibile dichiarare chiusa l'emergenza Coronavirus invitando tutti a non abbassare la guardia e al rispetto delle regole: "Non siamo ancora in un posto sicuro. I contagiati (nel mondo, ndr) hanno superato la soglia dei 13 milioni e i deceduti sono oramai più di mezzo milione".
 

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