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Coronavirus, la zona rossa sta per finire ma i nuovi positivi nel Messinese restano alti: quattro le vittime

Tra ieri e oggi quasi duecento coloro che nel nostro territorio hanno contratto la patologia, scendono di undici unità in Sicilia i ricoveri

Centonovantadue nuovi positivi nelle ultime 24 ore. I numeri che riguardano la provincia messinese restano sempre alti seppur in calo rispetto alle ultime settimane. Il dato dei ricoveri oggi per coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un decremento complessivo di 11 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 232 persone (tre in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1407 persone. Trentotto (38) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 996
I tamponi molecolari processati sono stati 10849. I tamponi rapidi sono stati 18421. Questo il report dei contagi nelle province: 36 Agrigento, 52 Caltanissetta, 230 Catania, 17 Enna, 192 Messina, 270 Palermo, 15 Ragusa, 97 Siracusa, 87 Trapani. I vaccini effettuati complessivamente sono 125167. Intanto appare probabile che tra due giorni la Regione revochi la zona rossa in Sicilia. Quattro i decessi nel Messinese: al Policlinico un uomo di Barcellona, 88 anni, una donna di Taormina, 82 anni e una donna di Messina, 91 anni. Al Papardo una donna di 60 anni. Questo l’attuale quadro dei ricoveri: Policlinico 103 (26 rianimazione) Papardo 43 (12 rianimazione)
Barcellona 30. Quattordici le dimissioni complessive (nei tre ospedali Covid (Policlinico, Papardo e Cutroni Zodda) nelle ultime 48 ore.

La situazione nel resto d'Italia

Il nuovo bollettino coronavirus del ministero della Salute di oggi registra 15.204 nuovi casi diagnosticati dall'analisi di 168.105 tamponi molecolari (7.2% positivi) e 125.665 test rapidi (0.2% positivi). 467 i decessi registrati nelle ultime 24 ore mentre si registra una minore pressione sugli ospedali (194 posti letto in più nei reparti non critici, 20 nelle terapie intensive al netto di 115 nuovi ingressi).

Il bollettino del 26 gennaio 2021

Nuovi casi: 15.204 (ieri 10.593)
Casi testati: 88.275 (ieri 73.626)
Tamponi (diagnostici e di controllo): 293.770 (ieri 257.034)
molecolari: 168.105 di cui 12.264 positivi  pari al 7.2% (ieri 8.4%)
rapidi: 125.665 di cui 2.927 positivi pari al 0.2% (ieri 1%)
Attualmente positivi: 477.969, -4.448 (ieri 482.417)
Ricoverati: 21.161, -194 (ieri 21.355, -69)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.352, -20, 115 nuovi (ieri 2.372, -49, 162 nuovi)
Totale casi positivi: 2.501.147 (ieri 2.485.956)
Deceduti: 86.889, +467 (ieri +541)
Totale Dimessi/Guariti: 1.936.289, +19.172 (ieri 1.917.117, +19.256)
Vaccinati: 241.858 (1.543.338 dosi somministrate*, +32.486 rispetto a ieri) 
*si tratta del 72.6% delle 2.080.455 dosi consegnate da Pfizer e delle 46.800 consegnate da Moderna al 27 gennaio. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Sul fronte dei ritardi, a quanto si apprende, dall’8 al 22 febbraio arriveranno 2,4 milioni di dosi di vaccini (1.753.830 Pfizer ) e (651.600 Moderna). Slitta pertanto di un mese il piano per gli over 80, ad oggi sono appena 13.978 i soggetti ultra ottantenni non in regime ospedaliero vaccinati (+755 rispetto a ieri). Dall'Oms è inoltre arrivato il via libera a ritardare la vaccinazione di quanti hanno avuto un'infezione da Sars-Cov-2, documentata da tampone molecolare, negli ultimi 6 mesi. La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha spiegato che l'obiettivo rimane quello di raggiungere l'immunità di gregge entro settembre-ottobre. La casa farmaceutica francese Sanofi produrrà 125 milioni di dosi del vaccino per il Covid-19 sviluppato da Pfizer/BioNTech.
 

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