Cronaca

Coronavirus, 110 nuovi positivi in Sicilia: due in più a Messina

E' quanto emerge dai dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Nessun decesso nelle ultime 24 ore, stabile anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Ma il presidente Musumeci prepara la nuova ordinanza per rendere obbligatorie le mascherine anche all'aperto

Sono 110 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia registrati nelle ultime 24 ore, a fronte di 5.558 tamponi eseguiti. Dei nuovi casi, 23 sono nella provincia di Palermo, 24 a Catania, 2 a Messina, 4 a Siracusa, 2 a Ragusa, 7 ad Agrigento, 45 a Trapani, 3 a Caltanissetta, zero in provincia di Enna. Nessun decesso nelle ultime 24 ore, con il numero complessivo di vittime che rimane quindi pari a 306.

E' quanto emerge dai dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Il totale delle persone attualmente positive in Sicilia tocca quota 2.583, di cui 2.315 in isolamento domiciliare (89%). I casi registrati dall'inizio della pandemia sono in totale 6.576. Le persone ricoverate con sintomi sono 255, di cui 13 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri); 2.315 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti dall’inizio dell’emergenza sono 3.687 (+57).

bollettino 26 settembre-2

E il governatore prepara l'ordinanza: mascherine obbligatorie

Intanto il governatore si prepara ad emanare una nuova ordinanza che prevede l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Sempre: giorno e notte, a prescindere dal metro di distanza dalle altre persone. Stretta sulla movida per evitare assembramenti con la chiusura anticipata dei locali. Sono alcune delle misure che la Regione si appresta a varare per frenare l'impennata dei contagi in Sicilia.

Sul tavolo del presidente della Regione, Nello Musumeci, c'è già una nuova ordinanza con misure più restrittive. Il provvedimento potrebbe essere firmato fra oggi e domani, per poi entrare in vigore a partire da lunedì.

Quasi certa la reintroduzione dell’obbligo delle mascherine anche in luoghi pubblici all’aperto. Il governatore Musumeci e l’assessore alla Salute Razza stanno anche verificando, consultandosi con il comitato tecnico-scientifico della Regione, la fattibilità di altre norme anti-assembramento nei luoghi a più alto rischio, come quelli in cui imperversa la movida. Con un paletto esplicitamente richiesto agli esperti: "Evitare di penalizzare le attività economiche".  

"Abbiamo assistito ad assembramenti inaccettabili. Dobbiamo intervenire", ha dichiarato il presidente Musumeci: "L'aumento dei contagi impone ulteriori misure restrittive che avremmo potuto evitare se ci fosse stata una maggior responsabilità collettiva. Purtroppo gli appelli non hanno sortito effetto. Stiamo disponendo misure che servono a richiamare al senso di responsabilità la comunità siciliana. Non penalizzeremo le attività economiche".

VIDEO | Le motivazioni del presidente Musumeci

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