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Foto: repertorio Ansa

Foto: repertorio Ansa

Coronavirus, in Sicilia aumentano i nuovi contagi: 895 in 24 ore (+58 a Messina e provincia)

Il bollettino del 25 marzo. Analizzati 25.226 tamponi con tasso di positività al 3,5%. Per effetto dei tanti guariti però scende il numero degli attuali positivi sull'Isola. Venti le vittime, mentre i ricoverati sono 931 di cui 118 in terapia intensiva

Aumentano i contagi in Sicilia, arrivati a 895 nelle ultime 24 ore. Si evince dal bollettino ministeriale del 25 marzo, aggiornato dopo l'analisi di 25.226 tamponi. Il tasso si positività dunque sale leggermente portandosi al 3,5% (ieri era al 2,9). 

Gli attuali positivi - cioè quelli che al momento hanno il Coronavirus - calano per effetto dei 1.268 guariti, ma anche dei 20 nuovi decessi, e diventano 15.994 (-393). Il numero dei posti letto occupati in ospedale è rimasto uguale a ieri: i ricoveri ordinari sono 813 (+1), mentre le terapie intensive sono 118 (-1) con 8 nuovi ingressi in area critica.

La provincia di Palermo resta sempre la più colpita dell'Isola, con 347 nuovi contagi. Poi c'è Catania (176), Siracusa (84), Agrigento (80), Messina (58), Enna (50), Caltanissetta (45), Ragusa (28) e infine Trapani (27).

La situazione nel resto d'Italia

Gli aggiornamenti sulla situazione epidemiologica in Italia nel nuovo bollettino del Ministero della Salute: sono 23.696 i contagi registrati nelle ultime 24 ore su 349.472 test processati (antigenici e molecolari). Ieri i nuovi casi erano stati 21.267 su 363.767 tamponi. Il tasso di positività sale dunque al 6,8%. La buona notizia è il calo dei ricoverati con sintomi (-14), mentre continuano ad aumentare le terapie intensive (+32 ricoverati in 24 ore). In totale sono 260 gli ingressi nei reparti di area critica che portano il numero dei ricoverati con coronavirus in rianimazione a 3.620. Quello dei ricoveri, benché lieve, è il primo calo dal 23 febbraio scorso (vedi grafici in basso). Un segnale positivo pur in una situazione complicata. 

A livello nazionale, si legge nell'ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, entrambe le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid in area medica (oltre il 40%) e in terapia intensiva (sopra il 30%) sono superate: rispettivamente 43% e 39%. La soglia d'allarme è stata superata in 10 e 12 regioni rispettivamente per l'area medica e per le terapie intensive. ll numero dei contagi resta molto elevato, ma una leggera inversione di tendenza si inizia a intravedere. Se prendiamo in esame i casi registrati tra lunedì e giovedì rispetto alle due settimane precedenti si può infatti osservare un decremento dei nuovi positivi. 

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