Cronaca

Coronavirus, quattro nuovi contagi e un morto in Sicilia

Il bollettino regionale del 2 giugno registra lievi variazioni nel trend epidemiologico dell'Isola. Restano 962 i malati. Otto i guariti di cui due a Messina, ma c'è una nuova vittima

I risultati dei tamponi resi noti alle 15 del 2 giugno registrano una situazione stabile nel numero di contagi in Sicilia. Si continua a rimanere vicinissimi allo zero con i quattro pazienti di cui è stata riscontrata la positività oggi. Un dato fisiologico all'interno di un trend che presenta variazioni lievi.

Nelle ultime ore i laboratori hanno effettuato 2231 tamponi su un totale di 153.417. Su 130.886 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (+4), mentre attualmente sono ancora contagiate 962 (-5), 2.210 sono guarite (+8). Si è registrato anche un decesso con il numero di morti che adesso raggiunge quota 275 

Degli attuali 962 positivi, 69 pazienti (-4) sono ricoverati - di cui 7 in terapia intensiva (-1) - mentre 893 (-1) sono in isolamento domiciliare.

La situazione a Messina e provincia

Nel Messinese si registano due nuovi guariti in più rispetto a ieri. Si tratta di due uomini rispettivamente di 81 e 67 anni, ricoverati al Policlinico. 
In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 di pazienti precedentemente ricoverati sono ora 150, a cui se ne aggiungono 224 di pazienti che erano stati posti in isolamento domiciliare per un totale che adesso si attesta a 374. I malati, secondo gli ultimi aggiornamenti, sono 134. 

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);  Catania, 436 (22, 536, 100); Enna, 18 (1, 378, 29); Messina, 134 (22, 374, 57); Palermo, 281 (17, 263, 36); Ragusa, 16 (0, 74, 7); Siracusa, 12 (2, 210, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).
 

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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