Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, nel Messinese 128 ricoverati e 17 deceduti (+2)

Il nuovo bollettino regionale aggiornato alle 17 del 30 marzo. Registrati 1555 tamponi positivi e 76 pazienti deceduti, +11 rispetto a ieri. In città e provincia registrati 280 contagi (+14 rispetto a ieri). Due nuove morti al Policlinico e al Cutroni Zodda

Arriva una nuova fotografia sul coronavirus in Sicilia.

A fornirla è il bollettino regionale aggiornato alle 17 del 30 marzo 2020. Secondo quanto comunicato dall'Unità di crisi nazionale dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 14.758.
Di questi sono risultati positivi 1.555 (+95 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.408 persone (+78).

Sono ricoverati 559 pazienti (+37 rispetto a ieri), di cui 75 in terapia intensiva (+4), mentre 849 (+41) sono in isolamento domiciliare, 71 guariti (+6) e 76 deceduti (+11).

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 86 (1 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 63 (19, 3, 4); Catania, 405 (142, 16, 27); #Enna, 183 (120, 1, 11); Messina, 280 (128, 8, 17); Palermo, 229 (81, 17, 7); Ragusa, 30 (8, 3, 2); Siracusa, 62 (34, 21, 6); Trapani, 70 (26, 0, 1).

Due nuove morti a Messina

Salgono a 17 i morti a Messina e provincia, due in più di ieri 29 marzo. Oggi è deceduta una donna di 89 anni, con patologie pregresse, ricoverata al Policlinico "G. Martino" di Messina per insufficienza cardiorespiratoria. La paziente era risultata positiva al Covid-19. L'Azienda ha provveduto ad avvertire i familiari ed esprime loro la proprio vicinanza.
 
Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana, inoltre, informa che un altro decesso si è verificato all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona P.G., dove è morta una donna di 92 anni, pure lei con patologie pregresse e positiva al Covid-19. Anche ai suoi familiari, che sono stati avvertiti, va il cordoglio dell’azienda.

Entrambe le donne erano ospiti della casa di riposo "Come d'Incanto". 

Dall'inizio dell'emergenza sono pertanto 17 in totale i decessi di persone affette da coronavirus in città e provincia: 12 all Policlinico “, 1  all’ospedale “Papardo” di Messina, 1 all'interno una casa di cura privata di Messina e 3  all’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona.


 

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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