Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Capizzi

Covid a Capizzi, il grido d'aiuto dalla casa di riposo: "Servono medici e infermieri, siamo allo stremo"

Sono 25 i contagiati in seguito al focolaio all'interno della Rsa "San Giacomo". Cinque operatori ancora in servizio nonostante la positività al virus. Il sindaco lancia un appello alla Regione

Il Covid torna a spaventare Capizzi. Il paesino dei Nebrodi, zona rossa dallo scorso 3 gennaio, nelle ultime ore sta facendo i conti con un nuovo focolaio registrato nella casa di riposo San Giacomo. All'interno della struttura la situazione è critica visti i 25 contagi tra operatori e ospiti. Tre giorni fa un anziano è deceduto mentre un altro è stato trasportato in ospedale. Il sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso sta seguendo costantemente la situazione e ha chiesto l'intervento della Regione per evitare conseguenze più gravi. "Stavamo uscendo dalla crisi - spiega a MessinaToday - dopo il boom di casi registrati quasi un mese fa, ma adesso ci troviamo costretti a fronteggiare una nuova emergenza. E' opportuno avere un'equipe medica che possa fornire aiuto all'interno della casa di riposo, non possiamo andare avanti da soli".

Al momento, infatti, nella casa di riposo sono rimasti solo cinque operatori che, nonostante la positività al Covid, continuano ad assistere gli ospiti. "Stiamo stringendo i denti - spiega il titolare della struttura Giuseppe Mazzara - il nostro personale non si è tirato indietro nonostante le difficoltà sta continuando a lavorare senza sosta pur essendo stato contagiato. Ma da soli non possiamo farcela, siamo allo stremo".

Intanto, tra la popolazione di Capizzi sono stati registrati altri contagi per un totale che si attesta a 49. Ad inizio mese il paese era finita al centro delle cronache nazionali in seguito all'escalation di casi dovuti anche ad una festa di compleanno organizzata poco prima del Natale e su cui la Procura continua ad indagare. 
 

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