Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Operatrici positive alla Come d'Incanto, Mondello rassicura: “Nessun nuovo contagio, solo persistenza del virus”

L'infettivologo fa chiarezza sulla situazione delle due dipendenti della casa di riposo. Si tratterebbe di classici casi di "portatori sani", in cui il virus fa capolino di tanto in tanto nelle mucose delle prime vie respiratorie. “Ma sono poco contagiose o per niente”. Il dibattito sul trattamento farmacologico agli asintomatici

Il caso di due operatrici della casa di riposo "Come d'incanto",  risultate nuovamente positive al tampone, riaccende il dibattito in città su questa martoriata  (dopo 28 anziani ospiti morti) struttura di via I settembre. Una notizia che ha destato preoccupazione e tante domenade, soprattutto dal momento che una era stata già considerata guarita dal Coronavirus e l'altra era risultata negativa al test.

Ne abbiamo parlato con il dottore Lorenzo Mondello (nella foto), infettivologo, parassitologo, epatologo che sta seguendo con grande interesse l'evoluzione del virus in particolare a Messina dando sempre spunti importanti per comprenderne appieno l'andamento.

Mondello-4“Prima dei nostri commenti e delle  suggestioni della gente, vediamo i fatti - spiega Mondello -  Le due operatrici si erano contagiate a marzo, quando scoppiò il focolaio all'interno della struttura, che contagiò quasi tutti gli ospiti e pressoché tutti i dipendenti. Queste due operatrici, anche a marzo asintomatiche, poste in isolamento, non sarebbero state curate con farmaci data l'assenza di sintomi. Successivamente sono state sottoposte ai due "tamponi di rito" risultati negativi. Adesso, una è nuovamente positiva al tampone, l'altra, effettuato un test sierologico positivo per IgM, veniva sottoposta con esito positivo al tampone di conferma. Significato: non riteniamo trattarsi di nuovi contagi (anche se già conteggiati come tali) ma di persistenza del virus in soggetti con assenza di sintomatologia e probabile mancata terapia. Si tratterebbe di classici casi di "portatori sani", in cui il virus fa capolino di tanto in tanto nelle mucose delle prime vie respiratorie, in conseguenza del fatto che il sistema immunitario (senza una terapia) non é in grado di eliminarlo definitivamente”.

“Questo è quanto succede anche anche in altre malattie virali (esempio, l'epatite B) - spiega Mondello - in cui le forme cliniche acute e aggressive portano all'eliminazione definitiva del virus, mentre le forme asintomatiche portano a persistenza o a cronicizzazione (epatite cronica). Nel caso del covid in fattispecie, é prematuro parlare di "portatrici sane" e azzardato ipotizzare una futura cronicizzazione, evenienza mai descritta in letteratura per una infezione respiratoria a eziologia virale”.

Nasce però una domanda fondamentale: sono contagiose queste operatrici?  “Probabilmente poco o per niente - spiega Mondello - Certo, a parte l'ovvio rispetto attuale delle procedure di isolamento delle due dipendenti "positive", resta aperto il dibattito scientifico sulla valenza epidemiologica degli asintomatici, sull'esigenza  di un loro trattamento farmacologico e sul ri-conteggio ufficiale di questi casi. L'effettuazione odierna del tampone  a personale di "Come d'incanto" in precedenza sintomatico,  sottoposto a terapia, e già riscontrato per due volte negativo, ci darà una prima risposta sul possibile distinguo tra la categoria degli asintomatici non trattati, ancora "persistentemente positivi" e i precedenti malati sottoposti a terapia. Insomma, "Come d'incanto", non luogo di panico - conlude il dottore - ma "laboratorio di fatto" per acquisire nuove conoscenze e sviluppare strategie adeguate e razionali”.

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