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VIDEO| Casa di riposo ad orologeria, il sindaco su fb: “I dipendenti stanno mollando, si facciano avanti i veri volontari”

Un appello a chi può dare aiuto e un ultimatum per fronteggiare la situazione diventata esplosiva nella struttura di via Primo settembre

“Io non lascerò morire quegli anziani presso la casa di riposo Come d’incanto! Ho bisogno di sei volontari: contattate subito la dott.ssa Valeria Asquini 328 – 1545117. Se entro le ore 14 non troverò la disponibilità entrerò io alle 15.Vi prego di dare massima diffusione a questo messaggio con una massiccia condivisone”.

E’ il messaggio del sindaco sull’emergenza esplosa alla casa di riposo dove 70 anziani e 15 operatori sono risultati quasi tutti positivi. Una vicenda quella della struttura di via Primo Settembre diventata simbolo di ritardi e disguidi anche sul piano degli interventi.

Secondo il sindaco quasi tutto il personale, dopo giorni di attesa è stremato, ha abbandonato la casa di riposo. Rimarrebbero pochissime persone. “Io ho fatto di tutto per accelerare le procedure. Ora è emergenza. Ora si vedono i veri volontari, quelli che hanno veramente a cuore e danno un senso alla parola volontariato. Ne servono sei, io sono pronto ad entrare ed essere uno dei sei, perchè si deve dare da mangiare a questi anziani. Faccio appello anche ai miei Servizi sociali”.

Intanto, da quello che risulta ad alcuni familiari degli anziani dentro la struttura, sono in corso altri tamponi che erano stati programmati.

Nella mattinata era arrivata anche una lettera con richiesta di aiuto non solo al sindaco ma anche al commissario per l’emergenza Covid 19 Carmelo Crisiscelli dal figlio di una delle anziane ricoverate che insieme a tutti gli altri attende di conoscere il proprio destino, dopo la scoperta di un caso di Covid che si è rivelato fatale per una anziana di 97 anni. Anche ieri i dipendenti hanno lanciato un appello perché stremati e senza dispositivi di sicurezza.

“Le prossime 48 ore potrebbero rivelarsi vitali – scrive il figlio di una anziana ospite della struttura a Crisiscelli -  e paradossalmente si rischia di non poter garantire più il minimo di assistenza agli anziani. Il  personale ormai allo stremo sia fisicamente, sia psicologicamente e non riesce  più a seguire  i numerosi pazienti con conseguente rischio di ulteriori complicazioni di salute anche per chi è ancora in apparente discrete condizioni.  Come saprà – si legge nella lettera - urge l'invio tempestivo (da questa mattina) di: tamponi per i restanti presenti, dispositivi individuali di protezione e personale medico e infermieristico a supporto come già da giorni richiesto e atteso dalla signora Martinez (responsabile della struttura, ndr), al fine di garantire la necessaria e vitale assistenza che altrimenti rischia di trasformarsi in una tragedia annunciata con le rispettive e gravi  responsabilità.  Si chiede inoltre di conoscere come si intende procedere per la quarantena  che dovrà essere osservata”.

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