Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

I colori delle regioni? Musumeci vuole nuovi criteri: "Vanno cambiati"

Secondo il governatore dell'Isola, non bisogna prendere in considerazione solo la percentuale dei contagi ma anche "il tasso di ospedalizzazione". E aggiunge: "In Sicilia appena 21 ricoverati in terapia intensiva e 130 nei reparti ordinari, su 5 milioni di abitanti"

“E’ necessario rivedere i parametri che fissano la definizione dei colori delle regioni: non possono più essere legati alla percentuale dei contagi, ma al tasso di ospedalizzazione”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo stamane ad Agorà Estate, su Rai3.

Un dibattito aperto quello sui parametri, che sta coinvolgendo tutti i presidenti di Regione.

“In Sicilia, attualmente, siamo la seconda regione italiana per contagi Covid – spiega Musumeci -  ma abbiamo in totale, solo 21 ricoverati in terapia intensiva e 130 nei reparti ordinari, su 5 milioni di abitanti. Gran parte dei ricoverati, peraltro, risulta non vaccinata. L'esperienza deve indurci a rivedere il sistema, a fare scelte di buon senso. Sarebbe assurdo andare verso nuove restrizioni e chiusure con gli attuali criteri, determinando un disastro che non sarebbe sanitario ma economico”.

In effetti i nuovi casi di Covid aumentano in tutta Italia. Tra lunedì e giovedì di questa settimana sono circa il doppio di quelli rilevati tra il lunedì e il giovedì della settimana precedente.  Rispetto agli 11 casi per 100 mila abitanti della scorsa settimana l’incidenza nazionale settimanale è salita a 19. Sicilia e Sardegna sono sopra i 30 casi ogni 100mila mentre Campania, Lazio e Veneto sopra i 20. Nonostante ciò, non c'è alcun rischio di zona gialla all'orizzonte, realisticamente. Secondo indiscrezioni, il Governo sarebbe intenzionato a modificare i parametri quanto prima.

Se anche si superasse l'incidenza di 50 casi ogni 10mila abitanti, qualora non si registrasse un’alta percentuale di letti ordinari e di terapia intensiva occupati, si potrebbe restare in zona bianca nei prossimi mesi.

"I dati ci dicono che nel nostro Paese la situazione epidemiologica è sotto controllo - ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa

 -  io credo che dobbiamo convincerci che non dobbiamo valutare solo il numero dei contagi ma anche gli ospedalizzati. Credo che la riflessione sui parametri per le chiusure chiesta dai presidenti di Regione sia opportuna e giusta, perché i contagi possono anche innalzarsi ma dobbiamo monitorare la pressione sugli ospedali, è questo che ci deve preoccupare".

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