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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Quattro morti e nuova ondata di positivi a Messina: l'epidemia non frena, salgono incidenza e ricoveri

I dati dell'ufficio per l'emergenza covid e quelli del monitoraggio settimanale condotto da Iss e ministero della Salute. Sono 8 le regioni e province autonome a rischio alto

Quattro vittime e 1292 nuovi casi di coronavirus in 24 ore che portano a 12.184 il numero degli attuali positivi in città e provincia. L'epidemia non frena. A Messina, secondo i dati dell'ufficio per l'emergenza crescono anche i ricoveri (26 al Papardo, 24 a Barcellona, 81 al Policlinico, 3 al Piemonte e altrettanti al neurolesi) con 15 ricoveri nelle terapie intensive. In un mese sono quasi triplicati tornando ai numeri di marzo.

In tutta Italia, l'ndice Rt è in diminuzione, ma sempre sopra la soglia epidemica, mentre continuano a salire l'incidenza settimanale a livello nazionale e i ricoveri, sia in area medica che nei reparti di terapia intensiva. Sono queste le principali novità contenute nel monitoraggio settimanale Covid-19 della Cabina di regia Iss-ministero della Salute: "L'incidenza sale a 1.158 ogni 100mila abitanti (8 -14 luglio) contro 1.071 ogni 100mila abitanti (1-7 luglio). Nel periodo 22 giugno-5 luglio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,34, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, ma oltre la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è anch’esso in diminuzione, anche se ancora sopra la soglia epidemica: Rt=1,15 (1,12-1,17) al 5 luglio contro Rt=1,24 (1,21-1,28) al 28 giugno".

Covid, aumentano i ricoveri

Secondo il report settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, "Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 14 luglio) contro 3,5% (rilevazione al 7 luglio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 15,8% (rilevazione al 14 luglio) contro 13,3% (rilevazione al 7 luglio)". L'epidemia di Covid continua a premere sugli ospedali e sono attualmente 8 le regioni e province autonome classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza e una per non aver raggiunto la soglia minima di qualità dei dati trasmessi all’Iss. Tredici Regioni sono invece classificate a rischio moderato e nessuna è classificata a rischio basso". La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti   conclude il monitoraggio - è in lieve aumento (11% contro 10% la scorsa settimana). In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (39% contro 41%), e in aumento la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (50% contro 49%)". 

Le regioni più a rischio

L'ondata estiva di casi Covid si abbatte sugli ospedali con alcune regioni già sotto stress che vedono alzare l'allerta per l'aumento dell'occupazione dei posti letti in area non critica. Sono 14 le regioni e province autonome dove i ricoveri sono oltre la soglia del 15%: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. I dati del monitoraggio della Cabina di Regia Iss-ministero della Salute evidenziano i casi dell'Umbria e della Calabria. Le tabelle indicano per l'Umbria una occupazione dei posti letto in area medica al 40,6% la scorsa settimana era al 31%, per la Calabria al 30,4% e la scorsa settimana era 25,9%. Oltre queste due regioni attenzionate, c'è il dato della Valle d'Aosta che segna un 29,4% di occupazione dei posti letto in area medica, la scorsa settimana era al 22.4%. La Sicilia è al 27,4%, la scorsa settimana era al 26,1%.

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