Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Almeno 115 i messinesi a rischio coronavirus provenienti dal Trentino, De Luca: "Criminale chi non si è autodenunciato"

Si attendono nuovi dati dalla questura di Trento. Il numero di cittadini a rischio potrebbe essere più alto. De Luca: "La situazione rischia di sfuggire di mano". L'Esercito in strada per chi non rispetta le regole

Sono addirittura 115 i messinesi rientrati da Madonna di Campiglio la scorsa settimana. Ad aggiornare il dato, finora fermo alla quarantina di componenti delle due iniziali comitive, è stato il sindaco Cateno De Luca.

Il primo cittadino sta seguendo la vicenda con le autorità preposte e annuncia immediati provvedimenti nei confronti di chi, tornato dal Trentino Alto Adige, non si è autodenunciato come prevede la legge, ma in alcuni casi ha addirittura continuato tranquillamente a lavorare e praticare sport.

Tra questi noti professionisti messinesi e anche medici che adesso rischiano pesanti sanzioni per aver disatteso gli obblighi stabiliti dal governo. Un comportamento irresponsabile che potrebbe far crescere i contagi da coronavirus in città già a partire dalle prossime ore. 

Ma lo scenario potrebbe essere addirittura più grave. "Siamo in attesa - ha spiegato De Luca - di altri dati richiesti alla questura di Trento per coloro che hanno soggiornato in B&B o chalet perché il numero dovrebbe essere di circa 140 nominativi. Stiamo provvedendo ad incrociare i dati estendendo i controlli ad altre strutture ricettive".

Quel transito da Bergamo, una delle zone con più contagi

I componenti della comitiva sono passati da Bergamo, già considerata zona rossa dal decreto governativo poi esteso a tutta Italia. Da qui l'obbligo di autodenunciarsi, alla luce del nuovo Dpcm del 9 marzo che ha esteso la zona rossa in tutta Italia. 

Saranno le autorità competenti ad accertare eventuali violazioni e a far scattare le relative sanzioni. "Queste persone - ha spiegato l'assessore Musolino - avrebbero dovuto mettersi in contatto con l'Asp subito dopo il rientro a Messina. Successivamente sarebbe scattato l'obbligo di quarantena con un preciso protocollo da seguire".

"Chi non si è autodenunciato dal 9 marzo - ha continuato De Luca -  sappia che verrà denunciato. Sono obbligato a farlo visto che non sono stato messo a corrente dell'ultimo ricovero avvenuto al Papardo di un soggetto della comitiva con positività al Coronavirus, sono la massima autorità locale e sono rimasto senza le opportune informazioni. Di questo informerò anche il prefetto".

Il medico positivo che giocava a tennis

Il sindaco ha poi ricostruito le attività del medico anestesista al rientro dalla vacanza in Trentino. "Questo signore ha continuato a svolgere la sua professione, giocare a tennis, fare visita alla madre. . Il 12 marzo ha prestato servizio in un centro diagnostico di Santa Teresa di Riva venendo in contatto con dieci pazienti. Il titolare della struttura ha deciso di chiudere per avviare le operazioni di sanificazione. Dopo l'aggravamento delle sue condizioni si sarebbe addirittura presentato al pronto soccorso, violando anche la legge".

Reclusione per chi ha provocato l'aumento dei contagi: "C'è chi ha agito da criminale"

Il primo cittadino ha annunciato il pugno duro. "Non consento omertà a nessuno, bisogna vuotare il sacco. Mi auguro che i soggetti interessanti si autodenuncino, altrimenti sarò io a beccarli uno ad uno. Una buona parte non ha agito con responsabilità. In questi casi ci si è comportati da criminali, anche i bambini sanno come si trasmette il virus. Chi ha omesso di rispettare la legge sarà punito per non aver osservato un ordine impartito dal governo".

Ma chi ha provocato l'aumento del contagio rischia addirittura la reclusione, così come ricordato dall'assessore Musolino. 

Il caso Giuliana De Sio

A preoccupare c'è anche la vicenda a Giuliana De Sio. La nota attrice nei giorni scorsi ha comunicato la sua positività. Lo scorso mese invece si trovava a Messina per uno spettacolo teatrale "Le signorine" poi annullato proprio in seguito ad un malessere di una delle protagoniste.

C'è quindi il sospetto che la stessa De Sio abbia potuto aver manifestato i primi sintomi proprio durante la sua permamenza nella città dello Stretto. A riguardo De Luca ha annunciato ulteriori accertamenti. 

"Manderò l'esercito in strada"

De Luca è tornato infine sui controlli in strada preannunciando una nuova ordinanza "antipasseggio" che verrà sottoposta all'attenzione della prefettura. 

"C'è chi continua a fare i porci comodi, a Camaro San Paolo ieri sera hanno addirittura organizzato una festa in terrazza. Chiederò l'impiego dell'esercito per frenare i contagi e si deve iniziare da Messina perché siamo una città di passaggio. Spero di essere ascoltato".

Verranno quindi ulteriormente limitati gli spostamenti dei cittadini, rispettando comunque le motivazioni ritenute necessarie dal decreto. 

In particolare sarà vietato passeggiare lungo la Statale 114, sul litorale da Galati a Briga così come sulla Cortina del porto, via Consolare Pompea, lungolago di Ganzirri e lungomare di San Saba, Rodia, Marmora, Acqualadrone e Ortoliuzzo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Almeno 115 i messinesi a rischio coronavirus provenienti dal Trentino, De Luca: "Criminale chi non si è autodenunciato"

MessinaToday è in caricamento