Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, negativi al tampone del Policlinico vengono trasferiti al Piemonte e risultano positivi

Il caso partito dal Neurolesi di un uomo e una donna ha scatenato le reazioni di Uil Fpl e Funzione Pubblica Cgil, il nosocomio universitario si dichiara estraneo e spiega che situazioni del genere possono avvenire

Due pazienti risultati negativi dopo ricovero e controlli al Policlinico tornano positivi al Covid 19. La Uil Fpl: “In maniera sorprendente due pazienti da circa 21 giorni ricoverate presso la Neurologia del Piemonte sono risultati positivi al tampone. Notizia peraltro confermata dal Policlinico di Messina che parla di casi di ripositivizzazione. I predetti degenti provenivano dal Covid Hospital del Policlinico di Messina, dove erano stati ricoverati per diversi giorni e successivamente, dopo esito negativo due tamponi eseguiti, sono stati trasferiti all’Ospedale Piemonte.  Tale situazione, che appare alquanto incredibile, stante che i pazienti erano isolati l’uno dall’altro, in camere singole, ha creato parecchia inquietudine tra i lavoratori, fortemente preoccupati per gli eventuali rischi di trasmissione dell’infezione ai propri familiari”. Lo scrivono in una nota indirizzata ai vertici dell’IRCCS-Neurolesi/Piemonte, il segretario generale della Uil-Fpl, Pippo Calapai, e i segretari aziendali Maurizio Celona (Piemonte) e Nino Nunnari (IRCCS-Neurolesi).

"Gli Operatori della Neurologia, che sono stati sottoposti a tamponi, - scrivono i sindacalisti - hanno sempre mantenuto i livelli alti di attenzione durante le attività rivolte ai pazienti ricoverati.  Purtroppo tale episodio, si aggiunge ad altro precedentemente verificatosi, sempre nella medesima unità operativa,  riguardo un paziente trasferito dal Policlinico con due tamponi  negativi, invece dalla cartella clinica ne risultava uno positivo, tutto ciò, arrecando tantissima confusione nell’opinione pubblica e nel sindacato sulla gestione dei paziente Covid presso l’Aou Policlinico di Messina. Perché siamo fortemente preoccupati?  Dopo quello che sta succedendo siamo sicuri che i degenti provenienti dal Policlinico siano realmente negativi? Non vorremmo minimamente immaginare che Villa Contino possa diventare focolaio incontrollato di infezione, propagando la stessa anche agli operatori del Piemonte, stante che i predetti degenti potrebbero necessitare di esami diagnostici e strumentali da eseguire al Piemonte.  Si chiede al management dell’IRCCS Piemonte di esaminare quanto recentemente si è verificato e di valutare con attenzione la disponibilità di Villa Contino ai ricoverati COVID negativi provenienti dal Policlinico di Messina".

Anche la Fp Cgil con il segretario provinciale Antonio Trino, il generale Francesco Fucile e il responsabile Medici Guglielmo Catalioto è intervenuta: "Veniamo a conoscenza di un nuovo caso di COVID 19, che ha interessato due pazienti ricoverati presso l’UOC di Neurologia del Piemonte e non possiamo esimerci dal manifestare le nostre perplessità per alcune coincidenze sconcertanti che di seguito rappresentiamo.  Questi 2 pazienti erano ricoverati a Casazza ed a seguito di positività furono trasferiti presso l’AOU “G. Martino”.  Qualche domenica addietro furono trasferiti, in quanto negativizzati, 4 pazienti dal Policlinico al Piemonte e scoppiò il caso oggetto di un nostro esposto che comportò l’immediato rientro presso l’AOU del paziente positivo.  Successivamente, attraverso la stampa, abbiamo appreso di un errore dichiarato dai vertici del Policlinico, riferendosi a quel paziente, errore che ad oggi non abbiamo compreso.  Oggi apprendiamo che altri 2 pazienti (dei 4 totali) risultano essere positivi e non possiamo non pensare che ci possa essere un altro errore (magari come quello precedente).  Va da se che detti pazienti furono trasferiti dal personale dell’ABZ, perfettamente “bardato” in “tenuta COVID”, uno dopo l’altro con la medesima ABZ e lo stesso personale, presumibilmente con lo stesso vestiario con il quale erano entrati ed usciti, al Policlinico, dal reparto Covid (dove ci sono i pazienti positivi e quelli negativizzati in attesa di essere dimessi e/o trasferiti) e, sempre presumibilmente, senza aver avuto il tempo di sanificare il mezzo di trasporto.  Aldilà delle nostre legittime perplessità, sulle quali riteniamo meritorio un approfondimento, il risultato evidente è sempre lo stesso: possibilità di contagi a catena a causa di un vulnus nel processo organizzativo, quello che denunciamo da tempo e per il quale abbiamo chiesto di rimuovere dall’incarico il manager dell’IRCCS Neurolesi, che non sta certamente dimostrando, gradita smentita, di avere il polso della situazione, anzi che sta palesando tutta la sua “debolezza” manageriale. Non a caso è l’unica azienda pubblica che sta avendo maggiori difficoltà e dove la chiarezza è diventata un’utopia, dove fino a prima dell’insediamento dell’attuale management, era un eccellenza riconosciuta, mentre oggi langue ed il futuro è incerto!". 

La replica del Policlinico: "In merito alle notizie diffuse da alcuni organi d'informazione, circa la nuova positività di due pazienti dimessi dall'A.O.U. Policlinico "G. Martino" di Messina e ricoverati presso altro ospedale, l'Azienda puntualizza quanto segue. Si tratta di un uomo e una donna dimessi, rispettivamente, il 21 e il 24 marzo scorsi. Per entrambi è stato effettuato un duplice tampone. L'Azienda, già nei giorni scorsi, ricevuta la segnalazione ha compiuto un accertamento ed esclude nel modo più assoluto la possibilità di errore, che d'altronde avrebbe dovuto riguardare non uno, bensì 4 esami, ripetuti in giorni e momenti diversi. È stato altresì accertato come si siano già verificati in altri contesti casi di "ripositivizzazione", dovuti a particolari comportamenti del virus. Va anche precisato che, pure nei momenti in cui è stato maggiore il carico di lavoro, almeno per quanto riguarda l'Aou gli esami dei tamponi sono stati effettuati con massimo scrupolo, fornendo ai pazienti tutte le garanzie del caso. Ci sentiamo assolutamente estranei, quindi, a qualsivoglia illazione in tal senso o a polemiche legate a circostanze non riferibili all'Aou. Si chiede, infine, di evitare che vengano diffusi inutili allarmismi in un momento qual è quello attuale".

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