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Prima campanella post-Covid in dieci scuole messinesi: "Bello essere nuovamente in aula"

Tra i banchi i ragazzi delle prime classi. Orari ridotti e turni scaglionati per tutta la settimana, poi si entrerà a regime. L'inizio dell'anno scolastico 2020-2021 tra incertezze e ottimismo

Tanta voglia di iniziare e guardare con fiducia il futuro. Questo il sentimento comune dei tanti docenti e alunni degli istituti superiori messinesi che oggi hanno ripreso le lezioni dopo la lunga interruzione causata dall'emergenza coronavirus e un'estate vissuta nell'incertezza. Ma il suono della campanella ha rimesso le cose a posto, almeno per un attimo, restituendo quel pizzico di normalità che tanto mancava. Ma l'anno scolastico 2020-2021 non sarà come gli altri. Bisognerà adeguarsi alle nuove disposizioni, convivere con mascherine e interventi di sanificazione prima che tutto poi diventi abitudine. 

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In città sono stati dieci le scuole a riprendere le lezioni questa mattina, tra licei e istituti professionali. La partenza nell'era post-Covid è stata in sordina con ingressi separati, orari ridotti e turni scaglionati in tutta la settimana. In aula solo le prime classi degli istituti Archimede, Maurolico, La Farina, Basile, Antonello, Jaci, Minutoli, Cuppari e Quasimodo.

Anche al liceo Ainis oggi è toccato agli studenti di primo inaugurare l'anno scolastico. All'uscita, fissata eccezionalmente alle 11, la mascherina non ha nascosto la soddisfazione nei volti dei ragazzi, reduci da una giornata che non dimenticheranno. "E' andata bene - racconta Marco - ho trovato la scuola molto accogliente, avevo tanta voglia di iniziare. Passerà ancora qualche giorno, poi inizierò ad ambientarmi".

Per Letizia continuare con la didattica a distanza non era da preferire. "Avevo un po' di timore per tutto quello che ho sentito negli ultimi mesi - spiega - ma è giusto tornare a scuola e iniziare le lezioni nel modo tradizionale. Essere nuovamente in aula è stato emozionante". 

Elio Parisi preside Ainis-3Soddisfatto anche il preside Elio Parisi. "Abbiamo finalmente raggiunto questo obiettivo - precisa - avere i ragazzi qui è bellissimo. Siamo ancora in una fase provvisoria, ma l'importante era ripartire. La preparazione è stata molto lunga e impegnativa, tutti hanno lavorato sodo per trovare soluzioni adeguate ad adottare le tante disposizioni ministeriali. Nei prossimi giorni arriveranno i banchi monoposto e si concluderanno i lavori programmati con la Città Metropolitana in sei aree della scuola. Avremo nuove aule in grado di ospitare venti studenti che si andranno ad aggiungere alle altre da ventuno posti. Contiamo di entrare presto a regime ed accogliere con serenità i nostri 850 studenti insieme a tutto il personale scolastico. Ci sono tanti aspetti positivi anche in una situazione di precarietà, dobbiamo essere ottimisti". 

Dovranno invece attendere ancora qualche giorno gli studenti del liceo Seguenza che riprenderà le lezioni il prossimo 18 settembre. La campanella suonerà in ritardo anche per l'istituto Bisazza (21 settembre) così come Verona Trento e Caio Duilio (24 settembre). Stesso discorso per scuole elementari e medie. 

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