Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Mascherine all'aperto con le ore contate, ecco quando e dove resta l'obbligo

Il parere del Cts, l'ok del ministro Speranza. Da lunedì prossimo diventeranno un ricordo, ma solo nei luoghi dove non c'è il rischio di assembramento. Cosa cambierà invece in bar, ristoranti, cinema e teatri

Il dado è tratto. Stop all’obbligo di mascherine all’aperto a partire dal 28 giugno, lunedì prossimo, quando tutte le regioni saranno in zona bianca. Il parere espresso dal Comitato tecnico scientifico precede la conferma del ministro Roberto Speranza: ''Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts'', scrive il titolare del dicastero della Salute. Il dispositivo di protezione resta tuttavia raccomandato per i soggetti fragili e l'obbligo rimane in caso di assembramento.

Lo stop alle mascherine all'aperto

"Il Cts - si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro - nella seduta odierna ha affrontato il quesito posto dal ministero della Salute circa l’opportunità di mantenere l’obbligo di indossare mascherine nell’attuale scenario epidemiologico e ritiene che: le mascherine rappresentano uno dei mezzi più efficaci per la riduzione della circolazione del virus; lo scenario epidemiologico è caratterizzato da una incidenza stabilmente e significativamente sotto i 50 casi x 100.000 abitanti nei 7 giorni indicativa di una contenuta circolazione del virus SARS-CoV-2; questo si tradurrà in un quadro nazionale che dalla prossima settimana vedrà tutte le regioni in zona bianca".

"Sulla base di questi dati il Cts ritiene che nell’attuale scenario epidemiologico a partire dal 28 giugno con tutte le regioni in zona bianca ci siano le condizioni nelle cosiddette zone bianche per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc.…);
- che le persone debbano sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni;
- debba essere raccomandato fortemente l’uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto;
- debba essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere;
- debba sempre essere mantenuto l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico;
- debbano essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l’esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative".

Quando dovremo continuare a usare le mascherine?

Tradotto in parole povere: quando dovremo continuare a usare le mascherine? L'obbligo decade all'aperto, nei luoghi dove non c'è il rischio di assembramento. Laddove mancheranno queste due condizioni, infatti, i dispositivi andranno indossati. Vediamo allora i casi in cui resterà l'obbligo. In bar, pizzerie, ristoranti e birrerie al chiuso o all'aperto varranno le regole attuali, ovvero la mascherina si potrà togliere quando si è seduti al tavolo di un bar o di un ristorante, mentre andrà indossata quando ci si alzerà per andare al bagno, per uscire dal locale o per pagare in cassa. In pratica il dispositivo andrà sempre indossato nei luoghi a rischio assembramento. 

Sarà sempre obbligatoria nei luoghi al chiuso come musei, cinema e teatri. Nei cinema o teatri all'aperto, invece, andrà indossata laddove ci sarà rischio assembramento. La mascherina resta obbligatoria, per adesso, all'interno dei negozi e dei centri commerciali, così come sui mezzi pubblici, su treni e durante i viaggi in aereo.

Le reazioni

"L’abolizione dell’obbligo dell’utilizzo delle mascherine all’aperto dal 28 giugno è un ottima notizia - commenta il Sottosegretario di Stato alla Salute ed esponente di Noi con l’Italia, Andrea Costa - Prosegue così il percorso avviato dal Governo Draghi di ripresa e rinascita del Paese. Con tutta Italia che sarà in zona bianca, un italiano su 4 che ha completato il ciclo vaccinale e più della metà di cittadini che hanno ricevuto almeno una dose, togliere la mascherina all’aperto era un passaggio necessario e non più rinviabile, visti anche i numeri giornalieri confortanti della campagna vaccinale e il quadro epidemiologico in miglioramento costante. Questa scelta, presa a seguito delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, ha un significato simbolico molto forte per il Paese: segna uno degli ultimi passaggi significativi per il ritorno alla vita normale. È un segnale di fiducia per i nostri concittadini e anche per tutti coloro che quest'estate verranno a visitare l’Italia"

“Abbiamo voluto dare – prosegue il Sottosegretario – una prospettiva, a testimonianza del fatto che i vaccini funzionano e rappresentano la principale via d’uscita dalla pandemia, permettendoci di riconquistare porzioni di libertà precedentemente compresse. Una conquista resa possibile dal senso di responsabilità dei cittadini che hanno fatto numerosi sacrifici e rispettato le regole, dalla scienza che ha saputo in tempi rapidi individuare gli strumenti per affrontare l’emergenza e dalla politica che si è assunta la responsabilità della scelta. Naturalmente dobbiamo continuare a tenere alta la guardia e utilizzare ancora prudenza. Ed è per questo che in caso di assembramenti ritengo giusto si continui a mantenere la mascherina”.

"Penso che i dati siano favorevoli, ma rimango dell'idea che siamo in una fase epidemiologica in cui sta girando la variante Delta e questo rende tutto molto fragile" ha sottolineato all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. "Lo stop dell'obbligo della mascherina all'aperto va bene, ma quando non ci sono assembramenti - ha detto Andreoni - Auspico che il Cts indichi bene quando si può togliere e quando no perché altrimenti contiamo solo sul senso civico e già abbiamo visto scene in cui ci sono assembramenti e le persone già non portano più la mascherina".

"Speranza annuncia trionfante abolizione obbligo mascherine all'aperto in zona bianca dal 28/06. Quanta grazia, ministro. Siamo tra le ultime nazioni in occidente ad abolire un obbligo assurdo, privo di fondamento scientifico, e ha pure la faccia tosta di rivendicare il risultato", così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia attacca su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza. Poi con un seguente tweet rincara la dose: "La realtà è che la sua catastrofica gestione dell'emergenza sanitaria ha visto l'Italia tra le nazioni che hanno il più alto tasso di mortalità da Covid-19, nonostante le restrizioni più stringenti. I numeri parlano chiaro e inchiodano il disastro della gestione Speranza".

"In una situazione come l'attuale, attenuare l'obbligo della mascherina mi sembra un azzardo". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Paolo Villani, professore di Igiene e direttore del dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive alla Sapienza. "È vero, le probabilità di infettarsi all'aperto sono infinitamente minori rispetto ai luoghi chiusi e questo è ampiamente dimostrato sebbene non si possa quantificare con esattezza quanto il rischio si abbassi. Dipende da quali sono gli spazi aperti e dal livello di circolazione del virus".Sei in spiaggia e gli ombrelloni sono distanti dal lettino da te occupato? Ok, puoi rilassarti. Per essere contagiati occorre avere mediamente un contatto stretto con una persona infetta per almeno 15 minuti. In qualsiasi occasione all'aperto - prosegue però Villani - potresti dover indossare la mascherina anche se non era programmato. Quando sei in fila per prendere un gelato, o per uno spettacolo teatrale oppure per fare il vaccino in un hub. Morale: la mascherina non può e non deve essere dimenticata, dovrebbe continuare ad essere vista come un oggetto da portarsi dietro automaticamente, quando usciamo di casa in quanto non avremo mai la certezza di non imbatterci in un assembramento".

Il contagio all'aperto è un'eventualità rarissima, come è ormai acclarato da molti mesi a questa parte.

Fonte:Today

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